ELEZIONI 2018: LA PROPOSTA DELLA C.L.N.

23.7.17

REGIONALI IN SICILIA: il patto tra la Confederazione per la Liberazione nazionale e Noi siciliani con Busalacchi-SICILIA LIBERA E SOVRANA

In vista della elezioni regionali siciliane che si svolgeranno il 5 novembre 2017 la CONFEDERAZIONE PER LA LIBERAZIONE NAZIONALE (CLN) ed il raggruppamento politico  NOI SICILIANI CON BUSALACCHI - SICILIA LIBERA E SOVRANA, hanno siglato il seguente accordo politico

(1) L’Italia è una nazione storica che ha tuttavia acquisito la sua forma moderna seguendo la via della conquista, manu militari, da parte dello Stato sabaudo.

(2) Alle profonde ferite causate dell’annessione si aggiunsero quelle dovute al modello statuale di centralismo autoritario imposto dalla monarchia. Alcune delle correnti patriottiche che proponevano una struttura federale e democratica dello Stato nascente vennero battute.

(3) A fare le spese di questa assimilazione forzata sono stati anzitutto i popoli del Mezzogiorno e, tra questi quello siciliano, i quali, malgrado una tenace resistenza, vennero soggiogati dall’alleanza d’interessi tra la borghesia settentrionale e le classi dominanti ascare del Sud.

(4) Il carattere colonialistico e predatorio dell’annessione fu una delle cause principali dell’impoverimento del Mezzogiorno e del successivo divario economico e sociale col resto del Paese ed al suo interno.

(5) Il fascismo, forte dell’appoggio delle classi e delle élite dominanti autoctone, e questa volta anche delle alte gerarchie cattoliche, accentuò la tradizionale politica di assolutismo centralistico e colonialistico a spese dei popoli e dei contadini del Mezzogiorno.

(6) Una svolta avverrà solo dopo la caduta del fascismo quando la Repubblica democratica nascente, con la promulgazione nel 1946 dello Statuto speciale, riconoscerà alla regione Sicilia la meritata autonomia. L’incorporazione di quello Statuto nella Carta Costituzionale fu un passo implicito verso una struttura statuale orientata al federalismo, passo che verrà confermato con la fondazione delle Regioni nel 1970.

(7) Tuttavia alle parole ed ai patti non seguirono i fatti. Le politiche centralistiche di spoliazione continuarono, anzi si accentuarono, lo Statuto venne disatteso —ancora una volta col beneplacito delle classi dominanti e delle élite siciliane, che rinsaldarono anzi il loro sodalizio d’affari con la grande borghesia settentrionale a spese del popolo siciliano.

(8) La consegna di decisive quote di sovranità politica da parte dell’Italia agli organismi tecnocratici dell’Unione europea —avviata con l’adozione dei neoliberisti Trattati di Maastricht e della moneta unica—, quindi le crudeli politiche austeritarie imposte dall’Unione a trazione tedesca, ha rappresentato per il tessuto sociale ed economico siciliano e del resto del Mezzogiorno il colpo finale e letale.

(9) Non solo la Sicilia ed il Mezzogiorno tuttavia, hanno subito un devastante processo di sfaldamento del tessuto sociale e di pauperizzazione generale. Questo è stato il destino di ampie zone d’Italia, comprese quelle ad alta industrializzazione. E’ in atto infatti, a causa dei meccanismi dell’Unione, quello che viene chiamato “processo di mezzogiornificazione” dell’Italia e di tutto il Sud europeo.

(10) I destini dei popoli e delle regioni italiane sono oggi legati a doppio filo. L’uscita dalla gabbia dell’euro e dell’Unione europea, l’abbandono delle politiche neoliberiste, la rottura con il finanzcapitalismo, sono necessari per evitare che l’Italia e la Sicilia precipitino in un declino inesorabile.

(11) In questo concreto contesto la battaglia del popolo siciliano per la sua AUTODETERMINAZIONE va di pari passo con quella dell’Italia per riconquistare la sua piena sovranità nazionale. Comune è la lotta contro le oligarchie eurocratiche che puntano a sopprimere gli Stati nazionali per trasformarli in province vassalle governate da docili ascari collaborazionisti.

(12) La completa e immediata attuazione all’impianto originario dello Statuto speciale —con il ripristino di quegli istituti dello stesso che sono stati arbitrariamente aboliti e con l’attuazione di tutti i suoi istituti costituzionali— necessaria per la rinascita economica e sociale della Sicilia dev’essere concepita nella prospettiva di di fare dell’Italia una autentica e democratica Repubblica federativa.

(13) Fatta salva l’intangibilità della Prima parte della Carta Costituzionale, spetterà ad un’Assemblea Costituente, eletta a suffragio universale, non solo rimuovere le manomissioni antidemocratiche compiute nell’ultimo trentennio, MA MODIFICARE IN SENSO FEDERALE, regionalista e municipalista la seconda parte sull’ordinamento della Repubblica.

La Confederazione per la Liberazione Nazionale e Sicilia Libera e Sovrana s’impegnano d’ora innanzi a mantenere relazioni fraterne e di mutua collaborazione.

In questo ambito ed in vista delle imminenti elezioni regionali siciliane la Confederazione per la Liberazione Nazionale s’impegna a fornire ogni necessario contributo operativo a Sicilia Libera e
Sovrana.

0 commenti:

Posta un commento

I commenti sono moderati preventivamente dalla redazione. Ogni commento sarà pubblicato a condizione che le opinioni espresse siano rispettose, attinenti al tema e costruttive. Non verranno pubblicati i commenti con invettive, insulti, ingiurie, o quelli di soggetti il cui scopo è polemizzare a prescindere con la redazione.

TEMI

Confederazione per la Liberazione Nazionale (58) CLN (41) Sicilia Libera e Sovrana (17) Beppe De Santis (16) Noi siciliani con Busalacchi (16) Italia Ribelle e Sovrana (15) Alitalia (13) II assemblea della CLN 1-3 settembre 2017 (12) elezioni regionali siciliane 2017 (12) elezioni 2018 (11) nazionalizzazione (11) Leonardo Mazzei (10) Sicilia (10) C.L.N. (9) sinistra (9) Unione Europea (7) sovranità nazionale (7) Costituzione (6) Fabio Frati (6) Luca Massimo Climati (6) Cerveteri Libera (5) Emiliano Gioia (5) Italia (5) Movimento 5 Stelle (5) Noi Mediterranei (5) Risorgimento Socialista (5) Sandokan (5) euro (5) immigrazione (5) legge elettorale (5) Alitalia all'Italia (4) CUB trasporti (4) Ferdinando Pastore (4) Lega Nord (4) Matteo Renzi (4) Programma 101 (4) popolo (4) sovranità popolare (4) Daniela Di Marco (3) Flat tax (3) Franco Busalacchi (3) Germania (3) Matteo Salvini (3) Moreno Pasquinelli (3) elezioni siciliane 2017 (3) lavoro (3) sistema proporzionale (3) 25 aprile 2017 (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Ingroia (2) Carlo Formenti (2) Forum dei Popoli Mediterranei (2) Forza del Popolo (2) Francia (2) Franz Altomare (2) Giovanni Di Cristina (2) Giuseppe Angiuli (2) Grecia (2) In nome del popolo italiano (2) La variante populista (2) Lista del Popolo (2) Luciano Canfora (2) Macron (2) Partito Democratico (2) Pd (2) Piattaforma sociale Eurostop (2) Piemme (2) Resistenza (2) Riccardo Achilli (2) Rosatellum (2) Troika (2) Ugo Boghetta (2) antifascismo (2) crisi (2) democrazia (2) destra (2) elezioni (2) globalizzazione (2) mercato (2) nazionalismo (2) neoliberismo (2) patriottismo (2) patriottismo costituzionale (2) patriottismo repubblicano (2) politica monetaria (2) populismo (2) rosatellum 2.0 (2) sovranismo (2) tasse (2) 2 giugno (1) Africa (1) Air France-Klm (1) Alessandro Chiavacci (1) Angelo Panebianco (1) Arditi del Popolo (1) Armando Siri (1) Articolo 1-Mdp (1) BCE (1) Bagheria (1) Banca centrale (1) Bernie Sanders (1) CLN-Sardegna (1) CUB (1) Campo Progressista (1) Catalogna (1) Cerveteri (1) Ceta (1) Chianciano Terme (1) Chikungunya (1) Civitavecchia (1) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (1) Delta Air Lines (1) Di Maio (1) Die Linke (1) Diego Fusaro (1) Dimitris Mitropoulos (1) Diosdado Toledano (1) Edoardo Biancalana (1) Elkaan (1) Emmanuel Macron (1) Emmezeta (1) Enea Boria (1) Enrico Laghi (1) Eurogruppo (1) Europa (1) Fabrizio De Paoli (1) Festa della Repubblica (1) Fiat Chrysler (1) Fiscal Compact (1) Fondamenta (1) Forum Internazionale 1 settembre 2017 (1) Forum Popoli Mediterranei (1) George Soros (1) Giuliano Pisapia (1) Giulietto Chiesa (1) Grassobbio (1) Indipendenza e Costituzione (1) Industria 4.0 (1) Inge Hoger (1) Intesa Sanpaolo (1) Je so' Pazzo (1) Jean Luc Mélenchon (1) Jean-Claude Juncker (1) Jens Weidmann (1) Jeremy Corbyn (1) Kemi Seba (1) Le Pen (1) Leoluca Orlando (1) Lillo Musso Massimiliano (1) Luigi Gubitosi (1) M5S (1) Manifestazione Nazionale 25 marzo 2017 (1) Manolo Monereo (1) Marco Zanni (1) Mariano Ferro (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Scardovelli (1) Mdp (1) Medioriente (1) Mediterraneo (1) Millennial (1) Mimmo Porcaro (1) Movimento Popolare di Liberazione (1) NPL (1) Nello Musumeci (1) Nino Galloni (1) Norberto Fragiacomo (1) ONG Jugend Rettet (1) PIL (1) Papa Bergoglio (1) Piano per la Rinascita di Alitalia (1) Pietro Attinasi (1) Pomigliano d’Arco (1) Portella della Ginesta (1) Portella della Ginestra (1) Putin (1) Quantitative easing (1) Referendum in Veneto e Lombardia (1) Reggiani Macchine (1) Regno Unito (1) Rifondazione Comunista (1) Risorgimento (1) Rivoluzione Democratica (1) Roberta Lombardi (1) Roberto Garaffa (1) Rosatellum 2 (1) Russia (1) Sandro Arcais (1) Senso Comune (1) Silvio Berlusconi (1) Sinistra Italiana (1) Smartphone (1) Socialismo (1) Spagna (1) Stato (1) Stato di diritto (1) Stato nazione (1) Statuto della CLN (1) Stefano Paleari (1) Stx (1) Toni Negri (1) Tsipras (1) Ttip (1) Unità Popolare (1) Venezuela (1) Wolfgang Münchau (1) aiuti di Stato (1) ambiente (1) americanizzazione (1) anarco-immigrazione (1) antimperialismo (1) assemblea fondativa (1) autodeterminazione dei popoli (1) azienda strategica (1) blocco sociale (1) bollette non pagate (1) capitalismo (1) centro-destra (1) centro-sinistra (1) change.org (1) classe (1) classi sociali (1) compagnia di bandiera pubblica (1) comunità (1) costo del lavoro (1) debitocrazia (1) debitori (1) diritti sociali (1) economia (1) ego della rete (1) elezioni comunali 2017 (1) elezioni comunali siciliani 2017 (1) elezioni politiche 2018 (1) elezioni siclia 2017 (1) fabbrica (1) fiducia (1) franco (1) governabilità (1) iGen (1) ideologia (1) il pedante (1) immigrazione sostenibile (1) incendi (1) internazionalismo (1) italiani (1) italiano (1) lavoratori (1) legittima difesa (1) libero mercato (1) libero scambio (1) licenziamento (1) lingua (1) lingua nazionale (1) liste civiche (1) mercato libero (1) mercatol (1) migranti (1) neolingua (1) operai (1) ordo-liberismo (1) ordoliberismo (1) partito della nazione (1) petizione (1) piena occupazione (1) populismo di sinistra (1) post-operaismo (1) poveri (1) povertà (1) precari (1) precariato (1) premio di maggioranza (1) privatizzazione (1) privatizzazioni (1) rappresentanza (1) razzismo (1) reddito di cittadinanza (1) referendum (1) referendum Alitalia (1) repressione (1) ricchezza (1) ricchi (1) robot (1) schiavismo (1) seconda Repubblica (1) sinistra anti-nazionale (1) sinistra sovranista (1) sistema elettorale (1) sistema tedesco (1) sociologia (1) sondaggi (1) sovranità e costituzione (1) spread (1) stella rossa (1) tagli ai salari (1) tagli all'occupazione (1) tecnologia (1) xenofobia (1) élite (1)

Blogger templates