ELEZIONI 2018: LA PROPOSTA DELLA C.L.N.

29.7.17

CORBYN: NO ALL'IMMIGRAZIONE ALL'INGROSSO

«L'immigrazione di massa dall'Unione europea è stata utilizzata per "distruggere" le condizioni dei lavoratori inglesi», ha dichiarato oggi Jeremy Corbyn.[nella foto]

Il leader del Partito Laburista è stato pressato sull'atteggiamento del suo partito verso l'immigrazione durante il programma televisivo del giornalista Andrew Marr. Corbyn ha ribadito la sua convinzione che la Gran Bretagna dovrebbe abbandonare il mercato unico, sostenendo che "il mercato unico implica l'adesione all'UE ... le due cose sono inestricabilmente legate".

Corbyn ha affermato che il Labour dovrebbe invece sostenere "un accesso al mercato libero e senza tarfffe". Tuttavia, è stato fatto notare a Corbyn, che altri paesi che godono di questo tipo di accordi, come la Norvegia, lo fanno accettando le "quattro libertà" del mercato unico, che includono la libera circolazione delle persone.

Rivendicando l'uscita dal mercato unico della Ue, Corbyn ha usato un linguaggio che raramente abbiamo ascoltato da lui, accusando l'immigrazione di danneggiare la vita dei lavoratori britannici.

Il leader laburista ha affermato che dopo l'uscita dalla UE, ci saranno sempre lavoratori europei in Gran Bretagna e viceversa. Ha tuttavia aggiunto: "Quello che non avverrà è l'importazione all'ingrosso di lavoratori sottopagati dall'Europa centrale per distruggere le condizioni, in particolare nel settore delle costruzioni".

Corbyn ha affermato che impedirà alle agenzie [le agenzie private di reclutamento dei lavoratori, NdR] di pubblicizzare i loro annunci di lavoro in Europa centrale —chiedendo loro di consultare prima le autorità locali. Questa idea si basa sul "modello Preston" adottato da quel municipio, per cui si da la priorità ai fornitori locali per i contratti col settore pubblico. Le norme della UE impediscono questo approccio, considerandolo una discriminazione.

In futuro, i lavoratori stranieri "dovrebbero venire qui sulla base dei posti di lavoro disponibili e data la loro capacità di vivere dignitosamente. Quello che non permetteremmo è questa pratica ignobile da parte di queste agenzie, quella di reclutare forza lavoro, scarsamente pagata, e portarla qui per licenziare i lavoratori già impiegati nel settore edile, per poi pagarli con salari bassi. È spaventoso, e le uniche persone che beneficiano sono i padroni".

Corbyn ha anche detto che un governo guidato da lui "garantirebbe il diritto dei cittadini dell'UE di rimanere qui, incluso un diritto ai ricongiungimenti familiari", e spererebbe in un accordo di reciprocità con la UE per i cittadini britannici all'estero».


* Fonte: Newstatesman del 23 luglio
** Traduzione di SOLLEVAZIONE

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