FANNO PARTE DELLA CONFEDERAZIONE

21.7.17

SICILIA VERSO LE ELEZIONI DEL 5 NOVEMBRE: INIZIANO LE DANZE

Da sinistra: E. Vecchio, L. Musso; F. Busalacchi, B. De Santis
Qualche giorno fa informavamo i lettori dell'ingresso ufficiale in campo, in vista delle elezioni regionali del prossimo 5 novembre, di una coalizione che ha trovato in Franco Busalacchi il candidato presidente dell'ARS (il Parlamento regionale).
La coalizione —frutto di una meticoloso lavorio politico, che ha visto in Beppe De Santis (Noi Mediterranei, aderente alla CLN - Confederazione per la Liberazione Nazionale) uno dei suoi principali architetti— è stata resa possibile dall'accordo di tre componenti politiche e ideali: quella autonomista rappresentata da Franco Busalacchi (I Nuovi Vespri), quella indipendentista guidata da Erasmo Vecchio e quella sovranista democratica di Beppe De Santis e Massimiliano Musso (Forza del Popoloaderente alla CLN)*.

Nella conferenza stampa del 17 luglio sono stati presentati il nome —Noi siciliani con
Busalacchi - Sicilia Libera e Sovrana—, il simbolo della lista (vedi accanto), e indicato per sommi capi il programma (la stesura definitiva è in arrivo). Per quanto concerne la squadra dei candidati gli amici siciliani sono al lavoro, che pensano possa concludersi entro i primi di settembre. Opera enorme, visto che l'isola è divisa in ben nove province/circoscrizioni elettorali e solo raccogliere le firme necessarie per poter accedere alla competizione è una grande impresa.

E' indicativo che i nostri amici si siano mossi per primi. Dalle altre parti politiche tutto è ancora in alto mare. Se nel campo delle destre il marasma è totale, grandi manovre sono in atto nel centro-sinistra dove si stanno scannando i due capibastone: il rieletto sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l'attuale presidente (in caduta libera) Rosario Crocetta. Il Partito democratico, renziani compresi, non sanno che pesci pigliare. Anche a sinistra del Pd si brancola nel buio. C'è chi vorrebbe ficcarsi all'ombra di Orlando, chi vorrebbe andare con Crocetta, chi immagina una lista in solitaria contro tutti e due —facciamo notare che la "sinistra radicale" non è mai riuscita ad entrare nel parlamento regionale.

Staremo a vedere.

Quel che è sicuro è che la situazione sociale in Sicilia è davvero drammatica. Qui crisi, austerità europeista e globalizzazione hanno colpito molto più che altrove. E se questo è accaduto è anche perché la regione è governata da ascari  che hanno obbedito brutalmente ai dettami austeritari e neoliberisti provenienti da Bruxelles, via Roma.

La domanda è semplice: si riverserà nelle urne la dilagante protesta sociale di chi sta in basso? E se sì, premierà solo i Cinque Stelle o anche i nostri amici di SICILIA LIBERA E SOVRANA

Intercettare l'indignazione popolare è la condizione per superare la soglia di sbarramento del 5%. Se questo avvenisse, sarebbe il fenomeno politico più importante delle elezioni del 5 novembre. Affinché questo avvenga è importante riportare al voto tanti cittadini disperati e/o disincantati.
Ricordiamo che in Sicilia votano ben 4milioni e mezzo di cittadini, ma che nelle precedenti elezioni regionali del 2012 l'astensione toccò il record storico del 50%. Allora furono i Cinque Stelle ad incassare la protesta silenziosa dei siciliani (col 18% dei voti) , e non i Forconi di Mariano Ferro, che ottennero uno striminzito 1,20%. Un fatto da cui trarre diverse lezioni.

SICILIA LIBERA E SOVRANA non nasconde di puntare a superare le Forche Caudine del 5%. Non solo protesta, affermano, noi siamo anche proposta.

Forza del Popolo è un movimento sicilianista e meridionalista e non ha nulla da invidiare agli altri movimenti sicilianisti. Tuttavia è un movimento italiano a vocazione nazionale. Non vuole staccarsi dall’Italia, ma ritiene improrogabile ed indefettibile l’inserimento serio e concreto della questione siciliana e meridionale in genere nell’agenda politica nazionale.

Continua  »

20.7.17

ITALIA RIBELLE E SOVRANA Verso la II. Assemblea della CLN


ITALIA RIBELLE E SOVRANA

Verso la II. Assemblea della CLN

1-3 settembre - Hotel Posta. Chianciano Terme



Più sotto le modalità per prenotare e chiedere informazioni, qui la pagina facebook



Nel marzo scorso alcuni movimenti politici hanno deciso di unire le loro forze dando vita alla Confederazione per la Liberazione Nazionale.



Il programma politico della Confederazione è contenuto nel Manifesto. Le idee generali su cui vogliamo rifondare la società le abbiamo descritte nel Decalogo, che così recita:

«(1) Il potere appartiene al popolo, non all'élite finanziaria. (2) Lo Stato prevale sui "mercati" . (3) La comunità è la base per l'emancipazione della persona. (4) L'eguaglianza e la solidarietà sono i principi della convivenza civile. (5) La dignità e il diritto al lavoro vengono prima di tutto. (6) La politica dirige e programma l'economia nell'interesse della collettività. (7) L'immigrazione va regolata, contro ogni discriminazione etnica e religiosa, in base alle possibilità della comunità. (8) Per la sicurezza sociale, contro ogni forma di criminalità e di sopruso. (9) Per un patriottismo democratico, repubblicano e costituzionale. (10) Per la sovranità nazionale, contro la globalizzazione e l’Unione Europea».

Gettate queste fondamenta ideali e programmatiche si tratta ora, per la Confederazione, di passare all’azione. E’ finita, per quanto ci riguarda, la fase delle discussioni intellettualistiche e della convegnistica.
Per agire, occorre essere ben organizzati e passare da qualche centinaio a decine di migliaia di attivisti.


Due sono quindi le questioni cruciali adesso: (a) come la Confederazione deve concretamente organizzarsi per diventare una forza di massa? (b) Qual è la proposta centrale per mobilitare una moltitudine? Noi pensiamo sia quella di costruire una coalizione nazionale e popolare che punti a presentarsi alle prossime, decisive, elezioni politiche. Chiamiamo questa coalizione ITALIA RIBELLE E SOVRANA.



Di questo discuteremo alla II. Assemblea della Confederazione che si svolgerà da venerdì 1 a domenica 3 settembre.


L’Assemblea è aperta a tutti i cittadini che, d’accordo con le nostre idee, sentono il dovere di impegnarsi e di scendere in campo.



Nell’ambito dell’Assemblea, sabato 2 settembre si volgerà un Forum Internazionale a cui parteciperanno esponenti di primo piano di Podemos, France Insoumise, Die Linke, Unità Popolare di Grecia e della Sinistra inglese per la Brexit.


Questo il programma:



dalle ore 10:00 alle ore 13:00

GRECIA: Dopo Syriza, Alba Dorata?

GERMANIA: Die Linke è un’alternativa alla socialdemocrazia?

GRAN BRETAGNA: Dalla Brexit all’affermazione di Jeremy Corbyn



Dalle ore 15:30 alle ore 19:00

SPAGNA: Podemos e la Catalogna: secessione o Stato federale?

FRANCIA: Per un nuovo patriottismo: l’esperienza di France Insoumise



Per informazioni:

scrivere una mail a: Conf.liberazionenazionale@gmail.com



Modalità di prenotazione:

La prenotazione si effettua presso “
Consorzio Alberghiero  CLANTE HOTELS”
inviando una mail a  
info@clantehotels.it  / clantehotel@gmail.com   
o telefonare al 0578 63360 – 63037  Cell.: 347 394 4759


Costo giornaliero a persona in pensione completa

(la pensione completa comprende il pernottamento, la colazione, il pranzo e la cena). Sono incluse le bevande ai pasti.


€ 50 al giorno in camera doppia

€ 60 al giorno in camera singola

€ 18 eventuale pasto extra bevande incluse

***

Chi non potesse partecipare alla II. Assemblea ma volesse sostenere la nostra causa, può inviarci un suo contributo finanziario, anche modesto.
Come fare? Effettuando un versamento sul nostro conto corrente Banco Posta Click (su cui si può versare online o da qualsiasi sportello bancario e postale):

Intestatario: Daniela Di Marco
codice Iban: IT80F 07601 03000 001021116494
causale (se richiesta): II. Assemblea-Forum CLN


Continua  »

18.7.17

ITALIA RIBELLE E SOVRANA. II. assemblea della CLN (1-3 settembre)

Da venerdì 1 settembre a domenica 3 settembre prossimi si svolgerà a Chianciano Terme la seconda assemblea della Confederazione per la Liberazione Nazionale. Essa è aperta a tutti i simpatizzanti della CLN che eventualmente volessero partecipare.
Sabato 2 settembre si svolgerà un forum internazionale. Parteciperanno esponenti di France Insoumise, di Podemos dalla Spagna, di Laiki Enotita dalla Grecia, Die Linke dalla Germania e un portavoce britannico della campagna Left for Brexit.


Qui sotto il programma dei lavori dell'assemblea e del forum.

Nei prossimi giorni tutte le indicazioni sui costi e le modalità di prenotazione.

Per ulteriori informazioni scriveteci: Conf.liberazionenazionale@gmail.com


ITALIA RIBELLE E SOVRANA. Idee e proposte della CLN

ASSEMBLEA NAZIONALE
Chianciano Terme. 1-3 settembre

Programma dei lavori

Venerdì 1 settembre

ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE

(Prima parte) - Ore 10:00-13:00

“LA CRISI SISTEMICA ITALIANA E I SUOI POSSIBILI SBOCCHI”

(Seconda parte) - Ore 15:30-19:00

CHE FARE? LA NOSTRA PROPOSTA: ITALIA RIBELLE E SOVRANA

Ore 21:00-23:00

SICILIA LIBERA E SOVRANA: VERSO LE ELEZIONI REGIONALI DEL 5 NOVEMBRE


Sabato 2 settembre

FORUM INTERNAZIONALE

Prima sessione - Ore 10:00-13:00

GRECIA
Dopo Syriza Alba Dorata?

GERMANIA
Die Linke è un’alternativa alla socialdemocrazia?




GRAN BRETAGNA
Dalla Brexit all'affermazione di J. Corbyn

Seconda sessione ore – Ore 15:30-19:00

SPAGNA
Podemos e la Catalogna: secessione o Spagna federale?

FRANCIA
Per un nuovo patriottismo: l’esperienza e la proposta di France Insoumise

Domenica 3 settembre

ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE

(Terza parte) - Ore 09:-13:00

VOTAZIONE DOCUMENTI ED ELEZIONI DEGLI ORGANISMI DIRIGENTI


*** 

Chi non potesse partecipare alla II. Assemblea ma volesse sostenere la nostra causa, può inviarci un suo contributo finanziario, anche modesto.
Come fare? Effettuando un versamento sul nostro conto corrente Banco Posta Click (su cui si può versare online o da qualsiasi sportello bancario e postale):

Intestatario: Daniela Di Marco
codice Iban: IT80F 07601 03000 001021116494
causale (se richiesta): II. Assemblea-Forum CLN

Continua  »

8 PUNTI PROGRAMMATICI PER RISORGIMENTO SOCIALISTA


Pubblichiamo qui un contributo programmatico sottoscritto da alcuni iscritti e dirigenti di Risorgimento Socialista, che puntualizza la linea politica socialista e sovranista che è comune anche alla Cln e che motiva l'adesione di Risorgimento Socialista alla nostra federazione. 
Tale documento, pur essendo finalizzato al confronto interno a Risorgimento Socialista, ed in particolare al consolidamento delle sue strategie programmatiche ed operative, viene da noi pubblicato perché gli otto punti programmatici in esso specificati sono del tutto coerenti con gli obiettivi della nostra Confederazione
E' quindi auspicabile che i contenuti di detto documento vengano resi noti ad una platea più larga, e che la sua pubblicazione assuma il significato di sostegno, da parte della Cln, al confronto avviato da questi compagni dentro Risorgimento Socialista.

8 PUNTI PROGRAMMATICI PER RISORGIMENTO SOCIALISTA

Un documento politico per Risorgimento Socialista proposto da:

Riccardo Achilli, Giuseppe Angiuli, Thomas Del Monte, Angelo Fontanella, Federica Francesconi, Angelo Milano, Mattia Morelli, Monica Notari, Mauro Poggi, Paolo Zacchia, Antonio Zito

 
«La gravità e la profondità della crisi economica e sociale che le società capitaliste stanno vivendo, dovuta alle imminenti innovazioni tecnologiche (sintetizzate nel termine giornalistico di Industria 4.0 e che rivoluzioneranno la struttura del mercato del lavoro e le stesse relazioni sociali), nonché gli effetti della globalizzazione (dalla liberalizzazione del commercio, all’euro, alle migrazioni) sempre più spesso considerate “inevitabili” e “positive” dalla sinistra “ufficiale”, stanno producendo una ristrutturazione di portata storica della società.

Una ristrutturazione che sta verticalizzando gli assetti di potere economico e politico, tanto da creare un potere oligarchico e tecnocratico tale da svuotare di contenuti le nostre democrazie parlamentari e distruggere gli organismi di rappresentanza intermedia.

Davanti a noi si stagliano scenari neo-feudali, in cui masse di esclusi, privati persino della loro identità sociale e nazionale, premeranno, affamati, contro le mura ben custodite di élites tecnocratiche ristrette. L’abbandono dell’approccio di classe da parte della sinistra ufficiale, che preferisce parlare genericamente di “lavoratori” o di “oppressi”, senza identificare le specificità delle dinamiche sociali, conduce allo stesso individualismo metodologico del neoliberismo (attraverso la narrazione di diritti civili finanche cosmetici) e dimostrandosi antistorica ed inadeguata ad affrontare la realtà attuale.

1. UN APPROCCIO DI CLASSE.

L’abbandono dell’approccio di classe da parte della sinistra ufficiale non consente di porre attenzione alla reale ed attuale necessità, costituita dalla tutela dei ceti medi in caduta libera, dell’ancora presente proletariato industriale, oltre che di classi sociali emergenti, che si collocano in posizioni ambigue ed intermedie rispetto alle vecchie definizioni di proletariato e piccola borghesia, come il precariato cognitivo, o i lavoratori della share economy.

2. NO AI TRATTATI U.E., NO ALL’EURO.

Un moderno partito del socialismo italiano deve saper prendere posizione in modo netto contro la globalizzazione, contestandone le cause, i sintomi ed i falsi rimedi. Stesso netto approccio critico meritano i trattati europei che istituiscono l’area di libero scambio, mediante la moneta unica euro. Nessuna critica all’Europa dei popoli, ma una severa contestazione delle politiche economiche modellate dal gioco “follow the leader” del mercantilismo tedesco, del mancato filtro all’accoglienza ed all’immigrazione, con la dovuta solidarietà verso i rifugiati e con un intelligente filtro di accesso alla componente economicamente più utile dell’immigrazione, a protezione dei valori di solidarietà, apertura e giustizia sociale, che restano patrimonio definitorio del socialismo.

3. NO ALL’IMMIGRAZIONE SENZA REGOLE, SI AL LAVORO E A WELFARE PER I LAVORATORI ITALIANI.


Il fenomeno dei flussi migratori incontrollati è sicuramente il prodotto del capitalismo nella fase imperialistica; tuttavia, per un’analisi sufficientemente obiettiva, occorre altresì affermare con chiarezza che detta forma di immigrazione incontrollata è strumentalizzata da poteri oligarchici come un novello “cavallo di Troia”, con il fine ormai chiaro di indebolire ulteriormente le già fragili economie dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, fino a causarne il tracollo. Far ricadere la gestione dell’attuale crisi migratoria internazionale sulla sola Italia significa assestare un duro colpo al suo stato sociale, che non gode di buona salute ed è attaccato, dall’interno e dall’esterno, dai sostenitori di un modello neoliberista – e disumanizzante – dell’economia. Immettere un numero altissimo di esseri umani in un sistema sociale ed in un mercato del lavoro già traballante, significa attuare una pianificazione volta a minarne le strutture portanti, sia a favore dei lavoratori italiani, sia degli immigrati inseriti ed integrati nella nostra società, mediante parametri realmente solidaristici e non di mera facciata.

4. LA DIMENSIONE NAZIONALE E LA RIAFFERMAZIONE DELLA DEMOCRAZIA.


Occorre tornare ad una dimensione nazionale e profondamente democratica della lotta politica e di classe, in quanto unica ad essere vincente; è noto, infatti, che i consessi sovranazionali non offrono, deliberatamente, alcun luogo istituzionale o sociale in cui condurre una battaglia politica in difesa dei lavoratori.

Il nostro sistema costituzionale e parlamentare, originario ed indipendente, si trova a Roma, non certo a Bruxelles, dove operano sedicenti consessi parlamentari privi di iniziativa legislativa, oltre a pseudo-istituzioni autoreferenziali che funzionano soltanto come camere di compensazione delle dispute fra i singoli interessi nazionali.

I cittadini che vogliamo rappresentare non sono un’entità metafisica che girovaga, senza patria né radici, a cavallo delle frontiere, ma vivono nel nostro Paese.

5. NESSUNA ALLEANZA È POSSIBILE CON LA SINISTRA ATTUALE: RIFONDARE IL SOCIALISMO ITALIANO.

Il ceto medio acculturato e globalizzato, che ha fornito finora la base di consenso a sellismi e boldrinismi vari, non è certo il referente di un moderno socialismo fondato sulla lotta di classe.

Il compito politico-programmatico che ci attende è enorme. Si tratta di una battaglia importante e dura, rispetto a cui gli strumenti di analisi ed elaborazione della sinistra tradizionale si sono gravemente impoveriti nell’ultimo quarto di secolo, rimpiazzati, purtroppo, da populismi aggressivi e forieri di lacerazioni sociali.

Una battaglia difficile si vince con uno sforzo di lungo periodo, volto a ricostruire culturalmente le basi politiche del socialismo, distrutte da tempo, senza che le iniziali difficoltà di penetrazione del nostro messaggio ci tolgano entusiasmo e senza farsi abbagliare da tentazioni elettoralistiche ed opportunismi del momento.

La battaglia per una società più giusta va condotta guardando negli occhi i nostri interlocutori sociali, ricostruendo, nei loro confronti, la credibilità del socialismo, apparsa a molti perduta dalle varie versioni blairian-riformiste di una sinistra in realtà rivelatasi prona alle volontà della Finanza e del Capitale.

La credibilità si conquista con la coerenza delle azioni e ci impone, in primo luogo, di non oscillare, di avere una posizione ferma sulla contestazione delle reali cause delle nostre difficoltà: i trattati di libero scambio in Europa e dell’Euro.

6. PER UN MOVIMENTO SOCIALISTA DAVVERO ATTRATTIVO: NO ALLE ALLEANZE POLITICHE INCOERENTI.

Affinché RISORGIMENTO SOCIALISTA possa essere identificato con la generale volontà di ricostituire la cultura politica del socialismo italiano, occorrerà che il gruppo dirigente del nostro partito dimostri in ogni momento di informare le proprie scelte politiche a principi di serietà, coerenza e fermezza dinanzi a tutti i passaggi decisivi che ci separano dalle elezioni politiche del 2018, evitando di oscillare in modo erratico fra posizioni e prospettive politiche contraddittorie se non inconciliabili e, soprattutto, evitando di venire meno a qualsiasi accordo politico già siglato con altre forze politiche o coalizioni.

Non riteniamo opportuno che RISORGIMENTO SOCIALISTA offra sponde politiche ad operazioni di natura manifestamente elettoralistica e trasformistica, come si è rivelato l’incontro recentemente svoltosi il 18 giugno scorso al Teatro Brancaccio a Roma, in cui è stato riproposto il consueto e consunto schema – che tante volte abbiamo visto all’opera negli anni scorsi, con esiti catastrofici - della sinistra buonista e compassionevole, tutta integrata dentro gli schemi culturali della globalizzazione neo-liberista e dei suoi trattati euro-atlantici, la cui espressione identitaria si riduce a vuoti slogan o ad astratte petizioni di principio, suggestive ma sterili, come la rivendicazione di una maggiore giustizia sociale.

Non riteniamo politicamente opportuno che il gruppo dirigente di RISORGIMENTO SOCIALISTA possa finanche pensare di discutere, anche solo come mera eventualità, dell’opportunità di partecipare e dare il suo contributo alle inutili e stucchevoli operazioni di ricostruzione di una sedicente sinistra europeista, a vocazione governista/ministerialista, oggi collocata solo per ragioni tattiche contingenti a “sinistra” del PD renziano ma manifestamente priva di qualsiasi riferimento a contenuti fondanti, come il deciso NO ai trattati ordo-liberisti sui quali è stata edificata l’Unione Europea, un’Unione sorta al servizio del capitale finanziario e della sua libertà incontrollata di circolazione, a tutto discapito dei popoli europei.

Da questo punto di vista, pure rispettando l’autonomia decisionale dei compagni siciliani di RISORGIMENTO SOCIALISTA, consideriamo un grave errore politico la loro scelta – apertamente avallata dal coordinatore nazionale del nostro partito – di dare vita ad una “lista unitaria di sinistra” da presentare alle prossime elezioni regionali di novembre e fondata sul mero richiamo di appartenenza identitaria e a schemi ideologici ormai desueti e non più in grado di consentirci di leggere correttamente l’attuale fase, tutta incentrata sulla lotta per la riconquista della sovranità popolare nei confronti di un potere oligarchico trans-nazionale incarnato nelle istituzioni comunitarie con sede a Bruxelles.

Confidiamo nel fatto che la scelta siciliana possa essere stata in qualche modo imposta dalle circostanze, ma l’esperienza italiana ed europea di questi anni ci fa obbligo di rilevare come l’unica proposta autenticamente innovativa proveniente dall’area che un tempo si era soliti definire – più propriamente di oggi – “sinistra” sia oggi quella espressa dalla C.L.N. (Confederazione per la Liberazione Nazionale), un gruppo di forze che, pur con gli inevitabili limiti legati alla fase dell’avvio, si sta comunque sforzando di affrontare seriamente questioni nuove e decisive quali la (presunta) unità europea, l’immigrazione di massa e il recupero di una sovranità nazionale in chiave solidaristica, privilegiando l’analisi concreta rispetto alla vacua ripetizione di slogan improntati a quel “politicamente corretto” che risulta, a sua volta, espressione di quella sovrastruttura ideologica edificata dal sistema capitalista, contro cui siamo chiamati a lottare.

7. Moneta, banche, credito

Di recente in Italia in occasione del salvataggio di Monte Dei Paschi di Siena e altre banche italiane colpite dalla crisi abbiamo assistito alla centralizzazione dei capitali con il sostegno dello Stato ed a spese dei contribuenti. Altri salvataggi di questa fattura potranno seguire. Così mentre le perdite per le operazioni di salvataggio saranno accollate ai contribuenti, contemporaneamente grossi gruppi bancari assorbiranno la “parte buona” delle banche in crisi avvantaggiandosene in un processo di centralizzazione dei capitali “sovvenzionato” in definitiva dai cittadini e dai lavoratori.
Tutto questo non è accettabile.
Il nostro progetto politico punta a creare un sistema in cui il settore creditizio pubblico possa essere volano di sviluppo.
Vogliamo una Europa dei Popoli e siamo per creare un sistema assai differente in cui le Banche di interesse strategico diventino pubbliche. Vogliamo che il sistema pubblico punti a proteggere le Banche Popolari e le Casse di Risparmio, in un’ottica comunque di sistema misto pubblico-privato nel settore del credito. Siamo a favore della trasformazione di Cassa Depositi e Prestiti in un vero e proprio soggetto pubblico di finanziamento di progetti di sviluppo infrastrutturale ed imprenditoriale, andando oltre il suo ruolo attuale di finanziatore degli enti locali, finanziandosi integralmente fuori dal debito pubblico, sul modello della tedesca Kfw.

8. UNA COALIZIONE DI FORZE PATRIOTTICHE.


La nostra lotta politica proseguirà dentro RISORGIMENTO SOCIALISTA. Noi profonderemo tutti i nostri sforzi, nel medio periodo, verso il consolidamento di una nuova coalizione di forze autenticamente socialiste, patriottiche ed anti-liberiste, sul modello della coalizione patriottica francese “La France Insoumise” guidata dal compagno Jean-Luc Mélenchon e tutte unite dal desiderio di liberare il nostro Paese dalla gabbia dei Trattati ultra-liberisti della Unione Europea».


13 Luglio 2017

Riccardo Achilli, Giuseppe Angiuli, Thomas Del Monte, Angelo Fontanella, Federica Francesconi, Angelo Milano, Mattia Morelli, Monica Notari, Mauro Poggi, Paolo Zacchia, Antonio Zito


Continua  »

ALITALIA: OGGI ASSEMBLEA A FIUMICINO

ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI LAVORATORI ALITALIA DI TERRA E DI VOLO (ATTIVI E CASSINTEGRATI) AEROPORTUALI E DELL’INDOTTO

18 LUGLIO 2017 DALLE ORE 15,30

PRESSO L’AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI FIUMICINO (Piazza Generale Carlo Alberto dalla Chiesa 78 – Fiumicino)

ALITALIA NON PUÒ E NON DEVE ESSERE LIQUIDATA
L’AEROPORTO DI FIUMICINO NON PUÒ SUBIRE UN’ALTRA MATTANZA

ALL'ASSEMBLEA PARTECIPERANNO:

Ugo Arrigo (Docente Università Bicocca), Stefano Fassina (Deputato S.I. e Consigliere Comunale a Roma), Gaetano Intrieri (Docente Università Tor Vergata e manager aeronautico), Roberta Lombardi (Deputata M5S), Giuseppe Marziale (Avvocato del Lavoro), Esterino Montino (Sindaco di Fiumicino)

Saranno invitati ad intervenire oltre ai giornalisti del settore anche altri rappresentanti istituzionali e politici sia nazionali che territoriali (COMUNE DI ROMA, COMUNE DI CERVETERI, REGIONE LAZIO), nonché i consiglieri dello stesso Comune di Fiumicino.



Continua  »

17.7.17

ELEZIONI DEL 5 NOVEMBRE: "SICILIA LIBERA E SOVRANA" SI PRESENTA


Il 5 novembre prossimo i cittadini siciliani andranno alle urne per rinnovare l'Assemblea Regionale Siciliana. Il fatto nuovo è che alle elezioni concorrerà una lista, quella dei nostri fratelli di "Noi Siciliani con Busalacchi - Sicilia Libera e Sovrana".
Questa mattina si è svolta a Palermo la conferenza stampa con cui il movimento ha presentato le idee con cui scenderà in campo. Nella foto da sinistra: Giulio Ambrosetti, Franco Busalacchi (candidato alla Presidenza dell'ARS) e Beppe De Santis.

Un'impresa enorme quella dei fratelli siciliani e del nostro Beppe De Santis, a cui come Confederazione per la Liberazione Nazionale (CLN) assicuriamo il nostro pieno sostegno. 

Terremo i lettori costantemente informati. 
Intanto due brevi dispacci sulla Conferenza di questa mattina.
 

Regione, il candidato Busalacchi
Ecco simbolo e primi assessori



PALERMO - Liberare la Sicilia dai governi fantocci imposti dai Governi nazionali e da una classe politica che si lascia corrompere per mantenere lo status quo. Questo l’obiettivo principale del movimento politico ‘Noi Siciliani con Busalacchi’ che stamattina, a Palermo, nel corso di una conferenza stampa, ha presentato il simbolo e i protagonisti a sostegno della candidatura alla presidenza della Regione siciliana dello stesso Franco Busalacchi.

“Perché in Trentino l’Autonomia speciale ha prodotto ricchezza e in Sicilia no? Perché - ha detto Busalacchi - in Sicilia i nostri politici si sono lasciati corrompere dai Governi nazionali che non vogliono applicare il nostro Statuto per continuare a fagocitare le nostre risorse. Loro ne traggono vantaggi personali mentre la Sicilia, che potrebbe stare bene come se non più del Trentino, viene condannata alla povertà. Noi siamo pronti a scontrarci con lo Stato per difendere gli interessi della Sicilia e per una piena applicazione dell’Autonomia, poi saranno i siciliani a scegliere se vorranno l’indipendenza o un nuovo patto federativo con lo Stato”.

Busalacchi è anche intervenuto sull’appello di alcuni ‘intellettuali’ siciliani al presidente del Senato, il siciliano Pietro Grasso, invitato a candidarsi alla carica di governatore siciliano per il PD. “Sono solidale con Grasso - ha detto Busalacchi - perché sta resistendo alle richieste insistenti dei vecchi partiti che ne vorrebbero fare l’ennesimo presidente fantoccio diretto da Roma come Crocetta”.

Concetti ribaditi anche da Erasmo Vecchio, leader di Noi Siciliani, uno dei movimenti storici che ha aderito al progetto di liberazione della Sicilia: “Lo scontro sarà inevitabile perché in tutti questi anni lo Stato ha dimostrato di non avere alcuna intenzione di riconoscere i diritti dei Siciliani. Il mancato sviluppo di questa terra fa comodo alla politica clientelare. Saremo noi, in ottemperanza al principio di autodeterminazione , a scegliere se puntare o meno sull’indipendenza”.

A Beppe De Santis, leader di Noi Mediterrenei ed esponente siciliano della Confederazione per la Liberazione Nazionale (CLN)
il compito di annunciare l’adesione al nuovo movimento politico di due nomi importanti nel panorama della cultura italiana: l’economista keynesiano, Nino Galloni, che riceverebbe la delega di assessore all’Economia e il filosofo Diego Fusaro, al quale andrebbe la delega di assessore ai Beni culturali. Entrambi si battono per la riconquista della sovranità politica e monetaria dell’Italia contro la ‘dittatura’ dell’euro che ha sostituito la democrazia e affamato il popolo.

“Guerra contro le multinazionali per ridare dignità alla nostra agricoltura e per fare della Sicilia la piattaforma dello stile di vita mediterraneo.
Quindi rilancio dell’agricoltura siciliana, a partire dal grano duro, contro il grano avvelenato che arriva dall’estero. Sovranismo significa tornare alla Costituzione italiana del 1948. Difendendo la nostra Costituzione, noi siciliani difendiamo anche il nostro Statuto, che fa parte della Costituzione. Il liberismo e l’euro - ha concluso De Santis - ci hanno distrutto e solo riconquistando sovranità democratica e monetaria potremo risalire la china”.

Il candidato Busalacchi: ”Rivolteremo la Sicilia come un calzino”



«Abbiamo l’obiettivo di rivoltare la Sicilia come un calzino. Abbiamo un programma ambizioso ma non irrealistico. La nostra e’ un’esperienza che viene da molto lontano, che raccoglie una Sicilia nuova e veramente autonomista”. Cosi’ Franco Busalacchi, candidato alla Presidenza della Regione Siciliana della lista “Noi Siciliani con Busalacchi – Sicilia libera e sovrana”, presentando a Palermo, presso la sede de “I Nuovi Vespri”, in via Archimede, il simbolo per la corsa alle elezioni regionali del prossimo 5 novembre. Oltre a Busalacchi, erano presenti all’incontro Erasmo Vecchio (Noi Siciliani), Beppe De Santis (Noi Meditterranei), Massimiliano Musso (Forza del Popolo) e Remo Pulcini (Unita’ siciliana). Scelti anche due assessori: Nino Galloni, economista romano, designato assessore all’Economia con particolare attenzione alle politiche del Mediterraneo; ed il filosofo Diego Fusaro, che si occupera’ dei Beni culturali. “Vogliamo fare comprendere ai siciliani – aggiunge Busalacchi – che e’ possibile unirsi per lottare al fine di cacciare la vecchia politica. Vogliamo ridare dignita’ alla politica. Vogliamo superare il precariato, investire nelle infrastrutture, nuove proposte per la scuola”.

Sull’astensionismo diffuso in Sicilia, emerso anche durante le scorse elezioni amministrative, Busalacchi ha le idee chiare: “Questo astensionismo e’ frutto deliberato e scientifico della classe politica – sottolinea Busalacchi -. Vogliono mandare al voto solo le persone che a loro servono per avere un rapporto di scambio. La mala politica e’ quella che fa schifare le persone serie. Ma le persone che restano a casa fanno il gioco della mala politica. Bisogna chiamarle al voto con argomenti concreti che sono nel nostro programma, un programma in cui c’e’ la volonta’ di cambiare tutto dalle fondamenta?”, conclude Busalacchi».
(ITALPRESS)





Continua  »

TEMI

Confederazione per la Liberazione Nazionale (25) CLN (14) Alitalia (12) C.L.N. (9) nazionalizzazione (9) Beppe De Santis (5) Costituzione (5) Fabio Frati (5) Noi Mediterranei (5) Sandokan (5) Unione Europea (5) sovranità nazionale (5) CUB trasporti (4) Ferdinando Pastore (4) Risorgimento Socialista (4) sovranità popolare (4) Alitalia all'Italia (3) Cerveteri Libera (3) Luca Massimo Climati (3) Sicilia (3) legge elettorale (3) popolo (3) sinistra (3) sistema proporzionale (3) 25 aprile 2017 (2) Antonio Amoroso (2) Forza del Popolo (2) Francia (2) Franz Altomare (2) II assemblea della CLN 1-3 settembre 2017 (2) In nome del popolo italiano (2) Italia (2) Italia Ribelle e Sovrana (2) Leonardo Mazzei (2) Luciano Canfora (2) Matteo Renzi (2) Noi siciliani con Busalacchi (2) Partito Democratico (2) Pd (2) Piattaforma sociale Eurostop (2) Programma 101 (2) Resistenza (2) Riccardo Achilli (2) Sicilia Libera e Sovrana (2) Ugo Boghetta (2) antifascismo (2) crisi (2) democrazia (2) destra (2) elezioni regionali siciliane 2017 (2) euro (2) immigrazione (2) mercato (2) patriottismo repubblicano (2) populismo (2) 2 giugno (1) Air France-Klm (1) Alessandro Chiavacci (1) Arditi del Popolo (1) Articolo 1-Mdp (1) BCE (1) Banca centrale (1) CUB (1) Carlo Formenti (1) Cerveteri (1) Chianciano Terme (1) Civitavecchia (1) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (1) Delta Air Lines (1) Diego Fusaro (1) Edoardo Biancalana (1) Elkaan (1) Emmanuel Macron (1) Enea Boria (1) Enrico Laghi (1) Eurogruppo (1) Europa (1) Fabrizio De Paoli (1) Festa della Repubblica (1) Fiat Chrysler (1) Fiscal Compact (1) Fondamenta (1) Franco Busalacchi (1) Germania (1) Giuliano Pisapia (1) Giuseppe Angiuli (1) Grassobbio (1) Indipendenza e Costituzione (1) Intesa Sanpaolo (1) Jean Luc Mélenchon (1) Jens Weidmann (1) La variante populista (1) Le Pen (1) Leoluca Orlando (1) Lillo Musso Massimiliano (1) Luigi Gubitosi (1) Macron (1) Manifestazione Nazionale 25 marzo 2017 (1) Marco Zanni (1) Mauro Scardovelli (1) Mimmo Porcaro (1) Moreno Pasquinelli (1) Movimento 5 Stelle (1) NPL (1) Norberto Fragiacomo (1) Piano per la Rinascita di Alitalia (1) Piemme (1) Pomigliano d’Arco (1) Quantitative easing (1) Reggiani Macchine (1) Risorgimento (1) Rivoluzione Democratica (1) Roberta Lombardi (1) Senso Comune (1) Socialismo (1) Stefano Paleari (1) Toni Negri (1) Troika (1) aiuti di Stato (1) ambiente (1) americanizzazione (1) assemblea fondativa (1) autodeterminazione dei popoli (1) azienda strategica (1) blocco sociale (1) bollette non pagate (1) capitalismo (1) centro-destra (1) centro-sinistra (1) change.org (1) classe (1) classi sociali (1) compagnia di bandiera pubblica (1) comunità (1) costo del lavoro (1) debitocrazia (1) debitori (1) economia (1) elezioni (1) elezioni comunali 2017 (1) elezioni comunali siciliani 2017 (1) fabbrica (1) governabilità (1) italiano (1) lavoratori (1) lavoro (1) legittima difesa (1) libero mercato (1) libero scambio (1) licenziamento (1) lingua (1) lingua nazionale (1) liste civiche (1) mercato libero (1) mercatol (1) migranti (1) nazionalismo (1) neoliberismo (1) neolingua (1) operai (1) ordo-liberismo (1) ordoliberismo (1) partito della nazione (1) patriottismo (1) patriottismo costituzionale (1) petizione (1) piena occupazione (1) politica monetaria (1) post-operaismo (1) povertà (1) precari (1) precariato (1) premio di maggioranza (1) privatizzazione (1) privatizzazioni (1) rappresentanza (1) razzismo (1) referendum Alitalia (1) ricchezza (1) schiavismo (1) seconda Repubblica (1) sinistra anti-nazionale (1) sistema tedesco (1) sovranismo (1) spread (1) tagli ai salari (1) tagli all'occupazione (1) xenofobia (1) élite (1)

Blogger templates