FANNO PARTE DELLA CONFEDERAZIONE

16.7.17

L'indipendenza della banca centrale è incompatibile con la democrazia di Marco Zanni

Ieri in aula a Strasburgo, su iniziativa del gruppo ECR e dell'ottimo collega tedesco prof. Starbatty, si è dibattuto sui poteri della BCE, sulle sue prerogative e sul dogma dell'indipendenza della banca centrale. Ovviamente i rappresentanti dell'establishment hanno plaudito a Draghi e hanno difeso questo dogma anti-democratico. Io sono intervenuto a nome del mio gruppo, e nel poco tempo a disposizione ho cercato di smascherare questa criminale credenza che sta alla base della restaurazione liberista occorsa in Italia e in Europa a partire dalla fine degli anni '70.

Il dogma della banca centrale indipendente è una delle più grandi truffe perpetrata dadll'establishment ai danni dei cittadini. Non solo è un concetto incompatibile con la democrazia sostanziale (perché mai dovremmo lasciare un potere così immenso nelle mani di burocrati non eletti da nessuno e al riparo dal processo elettorale, per perseguire tra l'altro un obiettivo fasullo e sensa senso come il folle contenimento dell'inflazione con uno strumento che ha poco a che fare con la dinamica dei prezzi?), ma è anche basato su un falso storico-scientifico. Ci hanno fatto credere che la politica monetaria non poteva più essere gestita dai politici, che volevano solo stampare moneta e finanziare a deficit le loro spese folli, ma doveva essere gestita da tecnici "al riparo dal processo elettorale" (Monti dixit), che essendo illuminati dal Divino, avrebbero contenuto l'inflazione semttendola di stamapre moneta a piacimento.

Questa è una grande truffa, perché la scienza e l'evidenza empirica (la BCE ha stampato migliaia di miliardi di euro e l'inflazione è rimasta al palo) hanno dimostrato che l'inflazione non dipende dalla moneta stampata, ma dalla domanda di beni, cioè dalla moneta spesa.

Quanto è costato questo scherzetto ai cittadini italiani? Con la separazione tra Bankitalia e Tesoro avvenuta nel 1981 il nostro debito pubblico è stato messo in mano ai mercati, i quali non sono un'entità astratta, ma operatori concreti che vogliono solo massimizzare il loro profitto; e caspita se lo hanno massimizzato!! Hanno incassato lauti interessi sottoscrivendo il debito pubblico italiano, che dal 1981 è schizzato in rapporto al PIL, proprio a causa dell'aumento vertiginoso della spesa a servizio del debito. Questi maggiori interessi li abbiamo pagati noi cittadini, vedendo spazzati via i diritti e le tutele che la Costituzione ci garantiva: da lì inizia l'austerità, con la compressione della spesa pubblica e con in seguito i record di avanzi primari di bilancio. E con Maastricht e l'Eurozona, dove l'indipendenza della BCE e il divieto di finanziamento monetario dei deficit sono sanciti a lettere di fuoco nei Trattati, la situazione è solo che peggiorata. Ricordate le letterine di Draghi e Trichet al Governo per dirgli quello che doveva fare? Ricordate la Grecia e l'Irlanda? Questi sono solo alcuni esempi.

Ecco perché quando parlo di uscita dall'euro, dico che si tratta di un mezzo e non di un fine, di condizione necessaria ma non sufficiente: perché anche se usciamo dall'euro senza ripristinare alcune tutele fondamentali, il destino non sarà migliore di ora. E la riforma principe sarà per forza l'abolizione del dogma della banca centrale indipendente e il ripristino della possibilità di finanziamento monetario per i deficit di bilancio.


0 commenti:

Posta un commento

I commenti sono moderati preventivamente dalla redazione. Ogni commento sarà pubblicato a condizione che le opinioni espresse siano rispettose, attinenti al tema e costruttive. Non verranno pubblicati i commenti con invettive, insulti, ingiurie, o quelli di soggetti il cui scopo è polemizzare a prescindere con la redazione.

TEMI

Confederazione per la Liberazione Nazionale (27) CLN (16) Alitalia (12) nazionalizzazione (10) C.L.N. (9) Beppe De Santis (6) Costituzione (6) sovranità nazionale (6) Fabio Frati (5) Noi Mediterranei (5) Sandokan (5) Unione Europea (5) CUB trasporti (4) Ferdinando Pastore (4) Noi siciliani con Busalacchi (4) Risorgimento Socialista (4) Sicilia Libera e Sovrana (4) sinistra (4) sovranità popolare (4) Alitalia all'Italia (3) Cerveteri Libera (3) Italia Ribelle e Sovrana (3) Leonardo Mazzei (3) Luca Massimo Climati (3) Matteo Renzi (3) Sicilia (3) legge elettorale (3) popolo (3) sistema proporzionale (3) 25 aprile 2017 (2) Antonio Amoroso (2) Forza del Popolo (2) Francia (2) Franz Altomare (2) Germania (2) II assemblea della CLN 1-3 settembre 2017 (2) In nome del popolo italiano (2) Italia (2) Luciano Canfora (2) Macron (2) Partito Democratico (2) Pd (2) Piattaforma sociale Eurostop (2) Programma 101 (2) Resistenza (2) Riccardo Achilli (2) Ugo Boghetta (2) antifascismo (2) crisi (2) democrazia (2) destra (2) elezioni regionali siciliane 2017 (2) euro (2) globalizzazione (2) immigrazione (2) mercato (2) patriottismo repubblicano (2) populismo (2) 2 giugno (1) Air France-Klm (1) Alessandro Chiavacci (1) Angelo Panebianco (1) Arditi del Popolo (1) Articolo 1-Mdp (1) BCE (1) Banca centrale (1) CUB (1) Carlo Formenti (1) Cerveteri (1) Chianciano Terme (1) Civitavecchia (1) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (1) Delta Air Lines (1) Diego Fusaro (1) Edoardo Biancalana (1) Elkaan (1) Emmanuel Macron (1) Emmezeta (1) Enea Boria (1) Enrico Laghi (1) Eurogruppo (1) Europa (1) Fabrizio De Paoli (1) Festa della Repubblica (1) Fiat Chrysler (1) Fiscal Compact (1) Flat tax (1) Fondamenta (1) Franco Busalacchi (1) Giuliano Pisapia (1) Giuseppe Angiuli (1) Grassobbio (1) Indipendenza e Costituzione (1) Intesa Sanpaolo (1) Jean Luc Mélenchon (1) Jens Weidmann (1) La variante populista (1) Le Pen (1) Lega Nord (1) Leoluca Orlando (1) Lillo Musso Massimiliano (1) Luigi Gubitosi (1) Manifestazione Nazionale 25 marzo 2017 (1) Marco Zanni (1) Matteo Salvini (1) Mauro Scardovelli (1) Mimmo Porcaro (1) Moreno Pasquinelli (1) Movimento 5 Stelle (1) NPL (1) Norberto Fragiacomo (1) Papa Bergoglio (1) Piano per la Rinascita di Alitalia (1) Piemme (1) Pomigliano d’Arco (1) Quantitative easing (1) Reggiani Macchine (1) Risorgimento (1) Rivoluzione Democratica (1) Roberta Lombardi (1) Senso Comune (1) Socialismo (1) Stefano Paleari (1) Stx (1) Toni Negri (1) Troika (1) aiuti di Stato (1) ambiente (1) americanizzazione (1) assemblea fondativa (1) autodeterminazione dei popoli (1) azienda strategica (1) blocco sociale (1) bollette non pagate (1) capitalismo (1) centro-destra (1) centro-sinistra (1) change.org (1) classe (1) classi sociali (1) compagnia di bandiera pubblica (1) comunità (1) costo del lavoro (1) debitocrazia (1) debitori (1) economia (1) elezioni (1) elezioni comunali 2017 (1) elezioni comunali siciliani 2017 (1) fabbrica (1) governabilità (1) internazionalismo (1) italiano (1) lavoratori (1) lavoro (1) legittima difesa (1) libero mercato (1) libero scambio (1) licenziamento (1) lingua (1) lingua nazionale (1) liste civiche (1) mercato libero (1) mercatol (1) migranti (1) nazionalismo (1) neoliberismo (1) neolingua (1) operai (1) ordo-liberismo (1) ordoliberismo (1) partito della nazione (1) patriottismo (1) patriottismo costituzionale (1) petizione (1) piena occupazione (1) politica monetaria (1) post-operaismo (1) poveri (1) povertà (1) precari (1) precariato (1) premio di maggioranza (1) privatizzazione (1) privatizzazioni (1) rappresentanza (1) razzismo (1) referendum Alitalia (1) ricchezza (1) ricchi (1) schiavismo (1) seconda Repubblica (1) sinistra anti-nazionale (1) sistema tedesco (1) sovranismo (1) spread (1) stella rossa (1) tagli ai salari (1) tagli all'occupazione (1) tasse (1) xenofobia (1) élite (1)

Blogger templates