ELEZIONI 2018: LA PROPOSTA DELLA C.L.N.

7.5.17

L'intervento di Beppe De Santis all'assemblea della CLN

Di seguito l'intervento di Beppe De Santis, Noi Mediterranei, all'assemblea pubblica della CLN del 25 aprile.

«Una epigrafe, per cominciare. 
Dalla lettera di San Paolo Seconda lettera a Timoteo 
Paolo al tramonto della sua vita
Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede.
Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.
 Adattata a noialtri, noi della CLN:

“Combatteremo la buona battaglia; per terminare, combattendo, la nostra corsa; conservando la fede”. Nella GIUSTIZIA.

I) DOPO

1-Dopo oltre 40 anni di progressiva affermazione, fino al dominio totalitario del FINANZCAPITALISMO GLOBALE SPECULATIVO.

2-Dopo 25 anni ( dagli inizi degli anni 90) di RESISTENZA e di ricerca, morale, intellettuale e politica. 

Lunga, troppo lunga, traversata nel deserto.

3-Dopo 10 anni dalla deflagrazione della GRANDE CRISI, del 2007-08, strumento fisiologico di comando del finanzcapitalismo.

4-Dopo 5 anni ( almeno dal 2012) di ricerca – e tessitura, paziente e testarda- di SODALI CREDIBILI.

Di SOVRANISTI COSTITUZIONALI, di buona volontà.
Finalmente, rimettiamo in mare i nostri VELIERI, da combattimento. Era tempo, è tempo di rimetterci IN CAMMINO. Insieme.

La Confederazione.

Non mero , seppur serio, Coordinamento, ma, COMUNITA’ POLITICA NASCENTE.

II-Accanitamente, abbiamo STUDIATO E RI-STUDIATO. Tornando alle radici culturali del nostro impegno.

1-da Marx, Keynes, Sraffa;

2-a Gramsci, Gobetti,a Riccardo Lombardi;

3-al Cristianesimo sociale, popolare e democratico, dalla “Rerum Novarum”, a Miglioli, Dossetti, la Pira, da Mounier (personalismo e comunitarismo) fino all’ “Evangelii gaudium” e la “Laudato sì” di Papa Francesco.

4-Ai nostri maestri contemporanei, ad esempio:

-il grande socialista Luciano Gallino, fecondo fino a 88 anni, all’ultima goccia di vita.

Grazie Luciano, tra i più grandi analisti mondiali del finanzcapitalismo;

-il mitico ragazzo di 81 primavere, felicemente sulla breccia, Paolo Maddalena, mirabile cattolico democratico popolare e keynesiano radicale
 

5-E ancora, ai recentissimi libri, ai contributi decisivi, a tratti fulminanti, di

-Cesaratto,

-Screpanti,

-Pivetti (sraffiani di razza eccelsa);

-Bruno Amoroso, grazie Bruno;

-Bagnai (santamente luciferino),

-Barra Caracciolo,

-Giacchè,

-Galloni,

-Formenti.

E via via i più giovani studiosi e speaker

-Zezza,

-Passarella,

-Brancaccio,

-Fusaro.

III-Abbiamo fissato alcuni basilari PUNTI SALDI d’analisi

1-La intollerabile distribuzione della RICCHEZZA nel mondo. Piketty.

La concentrazione delittuosa nel decile , centile e millile superiore.

La distribuzione relativa ripiombata ai livelli della belle epoque.

2-Il domino delle 100.000 MULTINAZIONALI GLOBALI. Screpanti.

Che comandano il mondo, via via , in vece degli Stati desovranizzati.

3-Il dominio del CAPITALE FINANZIARIO dei DERIVATI, del SISTEMA BANCARIO OMBRA,

del DENARO CHE VIENE DAL NULLA. Gallino.

IV-PROGRAMMA.

Abbiamo lavorato, con passione, minuziosamente, al PROGRAMMA di transizione, di fase.

Vi tornerà Leonardo Mazzei, con la sua mitica meticolosità.

Il PROGRAMMA è il patto che ci unifica, come CLN.

Programma di cui ogni componente, ogni scuola, può proporre la declinazione, arricchente, cui è legittimamente vocata.

Il baricentro operativo del PROGRAMMA consiste in un KEYNESIMO RADICALE,

che ispiri -daccapo- l’opera di piena attuazione della COSTITUZIONE, dalla PIENA OCCUPAZIONE al buon governo del VINCOLO ESTERNO.


V-Ora, è tempo dell’ AZIONE POPOLARE

Di navigare in mare aperto, nel gorgo.

Dirò così.

DAL Popolo, NEL Popolo, PER il Popolo.

Veniamo dal Popolo, siamo Popolo.

Viviamo e operiamo nel/col popolo.

Pensiamo e lottiamo per il popolo.

Non siamo avanguardia separata e supponente.

Ala sedicente rivoluzionaria del ceto politico.

Destinata all’IRRILEVANZA.

Non siamo l’avanguardia rivoluzionaria di un “POPOLO DI SINISTRA” , che è caduto.

C’è più verosimilmente una sorta di NUOVA PLEBE dell’ordine materiale e simbolico finanzcapitalisticC’E’ UN POPOLO-costituzionalmente ri-concepito- DA REIVENTARE.

E’ questa la fatica FONDATIVA del nuovo PATROTTISMO COSITUZIONALE , COSTITUENTE.

Anche in sperimentali forme populiste,ad esempio, secondo le sapienti suggestioni di Formenti.

Il nuovo filo del gomitolo è “IL BASSO CONTRO L’ALTO”. Va bene.

Ma, niente scissioni tra POLITICO, SOCIALE, CULTURALE E MEDIALE.

L’approccio BASSO/ALTO, deve poter vivere gramscianamente in TUTTE LE PIEGHE DELLA SOCIETA’.

Nelle fratture, nelle contraddizioni, tutte da ricondurre alla contraddizione verticale FINANZCAPITALISMO/LAVORO.

Stare nel gorgo, dalla vertenza Alitalia, in corso, alla prossima BATTAGLIA -politico-elettorale-DI SICILIA. 


VI-FRATTURE E OPPORTUNITA’ IN SICILIA

1-La Sicilia vive una CRISI SISTEMICA, GLOBALE.

La CRISI SOCIALE,con circa 2,5 milioni di cittadini su 5 nell’abisso della povertà e della disoccupazione.

2-Una CRISI POLITICA , come dire,terminale,avendo sperimentato e logorato- negli anni recenti- tutte le formule e gli schieramenti possibili.

Le fratture della mappa politica nazionale, in Sicilia assumono la forma della totale disgregazione.

3-Una CRISI ISTITUZIONALE,in quanto lo svuotamento della sovranità dello Stato-Nazione Italia,ha comportato il completo azzeramento della quota di sovranità costituzionale rappresentata dallo STATUTO autonomistico.

4-La Sicilia sta vivendo un clima di RIVOLTA EPIDEMICA, che trova come primo sbocco il M5S,diventato, già nelle elezioni regionali del 2012, il primo partito isolano. 

I sondaggi per le prossime elezioni regionali del 7 novembre 2017 danno il M5S a circa il 38-40%. Ma, da solo, il M5S non è in grado né di avere la maggioranza all’Assemblea Regionale, né di reggere agevolmente la prova del governo concreto della Sicilia concreta.

5-Noialtri, intanto come “Noi Mediterranei”, uno dei 4 soggetti aggregatori della CLN, stiamo lavorando alacremente per proporre, anche in sede elettorale, un SOGGETTO POLITICO CONFEDERATO DI MOVIMENTO, UN SOGGETTO NEO-SOVRANISTA COSTITUZIONALE, IN VERSIONE SICILIANA. Il paradigma teorico strategico consiste nella RIFONDAZIONE DELL’AUTONOMIA SICILIANA, all’interno del più generale movimento sovranista costituzionale d’Italia e d’Europa, di cui la CLN è u nuovo propulsore. Senza ripristinare la SOVRANITA’ NAZIONALE è impossibile ripristinare la SOVRANITA’ STATUTARIA SICILIANA. Questo è il punto.

6-Tra i principali punti di attacco programmatici vi è quello di “PRODURRE E VENDERE SICILIANO”, a partire dalla SOVRANITA’ AGROALIMENTARE. Di circa 18 MLD annuali di consumi alimentari siciliani, soltanto l’8% è costituito da prodotti siciliani. Facendo leva anche sulla strategia e sul programma di RIFONDAZIONE DELLO “STILE DI VITA MEDITERRANEO” ( tradotto impropriamente “Dieta Mediterranea), secondo il canone UNESCO e altre suggestioni del “Movimento Terra Madre” ( ispirato da Petrini) e ella “Laudato sì” di Bergoglio.

7-Un altro punto programmatico centrale è costituito dall’obiettivo di rimettere in discussione e far saltare il cosiddetto “Patto di stabilità interno”, che strangola letteralmente i 390 Comuni siciliani.

8-Verificheremo già nel seminario tecnico, previsto per il 13 maggio prossimo , a Palermo ( con la partecipazione, tra gli altri, di Zezza e Screpanti, Mazzei e Pasquinelli), la concreta fattibilità di percorsi per l’istituzione di forme di MONETA COMPLEMENTARE.

9-Considerato che, per fortunosi percorsi professionali, ci ritroviamo nella nostra squadra una parte dei più valenti esperti di SVILUPPO LOCALE, un punto determinante della nostra credibilità, anche elettorale, è rappresentato dalla possibilità di presto e bene contribuire alla spesa feconda dei circa 15 mld del ciclo programmatorio 2014-2020 ,destinati alla Sicilia, una sorta di estremo residuo spazio keynesiano disponibile per sopravvivere. 


10-Soggetti e ambiti in via di aggregazione e da aggregare:

-la rete di “Noi Mediterranei”;

-gruppi neosovranisti emersi recentemente, come, ad esempio, “Forza del Popolo” dell’agrigentino;

-gruppi di SICILIANSTI democratici e progressivi ( “Nuovi Vespri”, “Noi Siciliani”);

-alcuni settori del Movimento dei contadini e dei “Forconi”;

-una piccola rete di sindaci dei piccoli comuni, a noi molto vicini;

-alcuni settori e quadri del movimento dello SVILUPPO LOCALE siciliano, che ha almeno 20 anni di storia dignitosa;

-alcuni ambienti universitari, giornalistici e intellettuali;

-alcuni animatori e piccoli gruppi di attivismo civico,anche fuoriusciti dal M5S, come “Lavori in corso per il Sud”.

Apriremo, presto, un confronto fraterno con la rete siciliana afferente a “Risorgimento socialista”.

11-L’obiettivo politico-elettorale utile e vitale di base è quello di conquistare il quorum del 5%.

12-Molto probabilmente il M5S vincerà le elezioni regionali siciliane.

Ma da solo non può farcela, ad avere ala maggioranza in ARS (Assemblea regionale Siciliana) e a ben governare. E il M5S, questo lo sa, anche se ufficialmente non lo ammette.

Il M5S ha bisogno, in Sicilia, di alleati seri e preparati, anche a governare.

Ci siamo confrontati riservatamente con i loro referenti più volte.

Temono addirittura la nostra concorrenza elettorale.

Temono che legittimando formalmente il rapporto con noialtri, con la nostra comunità politica e con la nostra lista, possano perdere voti, a favore della nostra lista.

Dovremo guadagnarci i galloni sul campo.

Senza preventivi accordi e endorsement.

Procedere, insomma in parallelo.

Gestire le elezioni per conto nostro, conquistare il quorum e un po' di deputati regionali, e, poi, dopo le elezioni, in ARS definire e realizzare le alleanze parlamentari e le sinergie di governo.

Per certi versi, si tratta di imporre al M5S l’alleanza stessa, con la nostra autonoma forza e con le nostre capacità strategiche, programmatiche, progettuali e di governo.

All’interno di una strategia, e tecnica, insieme di confronto dialettico propositivo e di sfida competitiva.

13-Insomma, la Sicilia, può essere un primo, straordinario banco di prova dell’intera strategia della CLN e delle componenti interne che lo vorranno.

Il nostro successo siciliano dipenderà non poco dalla sintonia e sinergia con la CLN nazionale.

Dal fraterno sostegno che ci verrà dato. Sotto il profilo culturale, politico, programmatico, promozionale, organizzativo e operativo.

In questo ambito, abbiamo già delineato, in forma ideativa embrionale, una grande iniziativa politico- culturale.

Si tratta di un convegno, per la precisione, di un forum internazionale, da svolgere a Palermo, attorno al 24 e 25 giugno prossimo, con la partecipazione dei nostri migliori intellettuali di riferimento. 

Titolo ipotizzato:

“MARENOSTRUM. Dalla Sicilia a tutto il Mediterraneo: per la sovranità, per una diversa economia, per una svolta di civiltà”.

Sono assolutamente convinto che, se ce la metteremo tutta, riusciremo a contrastare e a battere il mostro del finanzcapitalismo, perché è strutturalmente contro, nemico , degli uomini e delle donne in carne e ossa. E’ il Male.

Noi possiamo cacciare e prendere MOBY DICK.

Questo è quanto.

Che la fortuna ci assista».

Beppe de Santis,
Roma 25 aprile 2017.

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