ELEZIONI 2018: LA PROPOSTA DELLA C.L.N.

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30.10.17

ETRURIA RIBELLE E SOVRANA di Luca Massimo Climati

Sabato scorso, a Cerveteri (Lazio), vincendo il boicottaggio dei piddini locali, si è svolta una importante manifestazione di popolo. Volentieri pubblichiamo la notizia.

«Sul territorio cerite e braccianese incombe costante la minaccia della riapertura dell'ecomostro di Cupinoro, chiuso dal 2014, una montagna di rifiuti alta circa ottanta metri dal livello originario.

Ora col profitto sui rifiuti vorrebbe creare una impiantistica TMB ed una biogas, con la scusa della emergenza costante romana. La regione Lazio rimpalla un serio piano dall'amministrazione all'altra, con un occhio agli interessi ed alla vulgata liberista nazionale al governo ed uno alla determinazione di cittadini
Noi come Comitati Uniti facciamo da sei anni, riusciamo a resistere ad una forza di interessi e politica subalterna, Davide contro Golia. I Comitati Uniti, che si sono mossi anche contro il TTIP, fanno della difesa territoriale "indipendente politicamente" il proprio cavallo di battaglia vincente, distinguendosi dai comitati addomesticati e subalterni alle maggioranze esistenti. Questo ci procura credibilità riconosciuta e diffusa, ma anche tanti nemici, specialmente tra i "sinistrati" e quella rete di piccoli interessi locali, anche a danno dei precari pubblici erari, per inutili eventi, che noi coraggiosamente non approviamo.

Questa indipendenza e "indole sovranista popolare" (alcuni di noi dettero vita alla lotta del NO al referendum del 4 dicembre scorso, per poi fondare Cerveteri Libera!), è stata causa di un tentativo di accerchiamento-annientamento sottile e manifesto, che abbiamo sconfitto e superato con l'ultima manifestazione del 28 ottobre scorso.

In 250, cittadini ed amministratori e sindaci, abbiamo ribadito il NO "preventivo" a future manovre speculative con Cupinoro, non fidandoci delle rassicurazoni interlocutorie dell'attuale giunta regionale Zingaretti (PD).

Una manifestazione resistente e ampiamente in avanguardia davanti al rischio oggettivo: ma partire anticipati vuole dire prepararsi ed attrezzarsi al peggio in modo costruttivo. 
Il nostro lungo lavoro e la lotta di sei anni, ha determinato la posizione compatta dei sindaci del comprensorio, rappresentante oltre 200mila abitanti (Ladispoli-Cerveteri-Bracciano-Anguillara-Santa Marinella e Manziana ). I risultati, per venire, hanno bisogno di tempo.
Abbiamo in questa ultima occasione pagato il boicottaggio, riuscito solo parzialmente, delle componenti compromesse e di tante primedonne (problema nazionale e della fase storica) e protagonismi isolati, ma avevamo una nutrita rappresentanza istituzionale, impensabile solo pochi anni fa. 

Preferiamo avere solide basi per un nuovo rilancio popolare e radicato e di partecipazione, non contare sulla testimonianza ambigua di certi ambientalisti. Bisogna dire con chiarezza che il pareggio in bilancio e le politiche euriste-liberiste affogano le amministrazioni comunali e subordinano l'agricoltura alle logiche multinazionali; bisogna rendere popolare tale ragionamento incisivo.

Per questo, l'atto più sentito e punto di nuovo inizio è stato il Giuramento degli Etruschi fieri.

Ci siamo impegnati a difendere ed amare e sviluppare il nostro territorio, in un percorso di liberazione per la nostra Italia... Ribelle...e Sovrana.

per i Comitati Uniti 
il portavoce Luca Massimo Climati

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18.8.17

ITALIANI, POPOLO DI PECORONI? di Luca Massimo Climati

L’esercito vigliacco e presuntuoso degli “auto-razzisti”
Un triste mantra accomuna i radical chic ed i finti coatti da bar dello sport, che poi sono due facce della stessa regressione barbarica.

La loro irricevibile sentenza empirica, ci descrive e consegna un popolo di presunti pecoroni, incapace di ribellarsi-sollevarsi: quello degli “Italioti, razza dannata!”.

Come se tutti gli altri Popoli, a prescindere dalle oggettive condizioni, naturalmente a-sincroniche di sviluppo, cultura e storia, fossero tutti più portati all’eroismo o quantomeno ad avere un minimo senso civico o di appartenenza o comune senso di giustizia.

Se riflettiamo un attimo sul numero di commentatori sputacchianti sul popolo italiano e la loro magnifica diffusione, ne verrebbe fuori un vero e proprio esercito di potenziali militanti, capace di spazzare via, se unito, qualsiasi nemico reazionario o corrotto, che vanifichi i loro desiderata e cambiamenti …da chiacchiere e distintivi.

Invece no: nulla cambia, i loro commenti fluidificano e battono il tempo dei nostri problemi come una noiosa messa cantata coralmente.

In fondo è un alibi perfetto, gattopardesco e fancazzista: affinchè nulla cambi, bisogna rendere nulla l’evoluzione storica, sociale e culturale. Sottoscrivere rivoluzioni galattiche, super-internazionalismi ed anti-capitalismi, mai masticabili per colpa di quei pezzenti degli “italioti”…..quindi meglio starsene a casa, ad inviare mail narcisiste ed atomizzate o ad emettere inutili sentenze.

C’è qualcosa di profondamente “razzista” e “super-omista”, diciamolo, chiaramente fascistoide nel loro pensiero da bancarella: il disprezzo delle masse e la presunzione di avere capito tutto, dall’alto di una esperienza parziale-settoriale-provinciale (senza offesa per chi sia oggettivamente abitante in centri minori) e dalle probabili prime fregature ricevute nel duro cammino della Liberazione.

“Loro hanno capito tutto”… la colpa è degli esseri inferiori che non permettono che le loro idee superiori per investimento divino o di razza eletta, possano applicarsi. Essi proiettano nell’Iperuranio un cinquantuno per cento irraggiungibile, per colpa o degli idioti che credono alle chiacchiere degli imbonitori o di chi si vende per un piatto di lenticchie.

Il loro idealismo però si muta in cinismo, dal momento che se ne guardano bene dal domandarsi il vero perché delle cose, come mai e quale consolidamento di sfiducia porti la loro disprezzata plebe italiota a preferire l’uovo subito piuttosto della gallina invisibile.

Il razzista vero disprezza il Popolo, la gente: non possiede sentimenti di empatia o di pietas: è la vergognosa monade o la nullità atomizzata che giudica e corregge gli errori con la doppia matita colorata, ma non ne cura causa ed effetti.

Se non si hanno sentimenti genuini di amore per gli esseri umani, percependo la sofferenza e l’ingiustizia nelle loro vite, ascoltandone il sibilo e il dolce suono delle sane aspirazioni, non si può aspirare ad un processo rivoluzionario o di minimo positivo cambiamento.

Sono oramai troppi coloro i quali si appellano alla presunta impossibilità del Popolo Italiano alla propria legittima Rivoluzione, per la quale si può decidere scientemente di destinare tutta una vita, illusioni perdute e sconfitte comprese. In questo caso la scelta è tutta vostra, cari censori degli “Italioti”, ma ve ne guardate forse da tali fatiche, o meglio RESPONSABILITÀ.

Invece di emettere sentenze da bar dello sport, studiatevi la storia, ma soprattutto prima impegnatevi e date un senso alla vostra probabilmente inutile ed invisibile esistenza o linea di galleggiamento, su questi mari nostri.

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14.8.17

"CERVETERI'S BURNING" di Luca Massimo Climati

NIENTE DEVE RESTARE IMPUNITO!
 
Anche se per maturati e legittimi motivi molti di Noi, fortunati, sono in vacanza fuori dall'amato paese, le brutte notizie arrivano in rete.

Credo che nessuno possa annoverare nelle cronache di Cerveteri
dell'ultimo secolo ed oltre un simile scempio, come quello prodotto dai troppo numerosi roghi negli ultimi mesi estivi.

La stagione calda, il maestrale e la abnorme siccità, in un certo senso collegata al fenomeno, dal punto di vista del danno irrazionale prodotto all'ambiente da un falso progresso, non bastano a dare una vera risposta a questo sistematico moto distruttivo.
L'ultimo incendio quello che ha incenerito gran parte della valle del Manganello e Monte Abatone, minacciando il Paese, Ceri, interrompendo la già pericolante ed irrisolta Settevene Palo è un simbolico attacco finale al cuore del territorio, della sua storia e radici: una sfida a Cerveteri stessa!

Fuori dai denti: l'Italia è carente di posti di lavoro, soprattutto nella protezione civile e nella manutenzione.
-Improvvido è stato lo scioglimento della guardia Forestale
-Troppo basso il numero di Vigili del Fuoco e scarse le risorse a loro disposizione
-Manutenzione stradale zero

Se una forza politica responsabile, proponesse un "roosweltiano" (e Keynesiano) new deal, assumendo centinaia di giovani a spasso come Ausiliari della Tutela Territoriale, almeno, da maggio a novembre (stagione delle alluvioni), vedrebbe burocratiche e giustificate solite litanie, sul fiscal compact, sui parametri di spesa ed altre "puttanate" che tutti subiamo, nella gabbia UE. 

Poi ci sta il "non detto" ma "possibile o sottinteso": un opera di ricatto delle istituzioni locali ed altro ad assolvere magari "a conti non detti in sospeso da verificare" o altr forme di pressione in un assenza totale di legalità, giustizia: Ordine democratico.
 

Come si diceva ...."a pensar male si pecca ma forse poi ci si avvicina a qualcosa di vero"...

La repressione esiste solo per poveri cittadini o per chi ruba la famosa mela o super di 10km il limite di velocità o altre frescacce.
Cresce la rassegnazione, che è la coltura intensiva di moda che germina rigogliosa su queste ceneri e sfracelli.
Io scelgo una sana e consapevole rabbia: non sono nato qui, ma ho il sangue agli occhi e non voglio rassegnarmi.
Meglio essere creduto folle o una onorevole sconfitta e accettare la sfida, che una resa incondizionata vile a questa barbarie.
Cerveterani, ribelliamoci, uniamoci confrontimoci: non permettiamo che brucino ancora le radici, la bellezza e la vita.
Giovani: è il momento di scegliere una vita diversa, guerriera, curiosa, appassionata; intesa come Militanza.
Troppi parolai, primedonne, falsi intellettuali; rompicoglioni in rete, petulanti e noiosi: le cose si sanno, ma nesuno ci mette la faccia oltre il mero interesse spiccio.

Ci sarà da rimboccarci le maniche, ma ce la faremo: il futuro è dei buoni, dei generosi, dei forti, dei creativi.
Serve ora Il Coraggio.
Il fuoco che arde nei nostri cuori, spegnerà questa distruzione quotidiana.

Luca Massimo Climati per Cerveteri Libera

(aderente alla CLN-ITALIA RIBELLE E SOVRANA)

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3.7.17

PERCHE’ ITALIA RIBELLE……. E SOVRANA ? di Luca Massimo Climati

Pubblichiamo l'intervento di Luca Massimo Climati (Cerveteri Libera) all'ultima assemblea della CLN, Roma 18 giugno 2017.

L’OTTIMISMO DELLA SOGGETTIVITA’ ED I CAMBIAMENTI OGGETTIVI


Breve premessa

Questa è una sintesi rielaborata ed aggiornata di una specifica relazione in scaletta nella ultima assise nazionale della CLN , svoltasi a Roma lo scorso 18 giugno. Nel frattempo la situazione politica nazionale ed i cambiamenti in corso, l’avvenuta assemblea costituente di Eurostop ove si apprezzano contaminazioni positive, caratteristiche del percorso CLN ,LO SDOGANAMENTO DEL TERMINE “NAZIONE” oggetto di interesse inquisitorio o da caccia alle streghe, al fronte di una profonda elusione della situazione specifica italiana , “fotografata alla fase” , NON FANNO CHE CONFERMARE LA NECESSITA’ DELLA PROPOSTA DI “ITALIA RIBELLE E SOVRANA “.

Ogni episodio di profondo cambiamento ,ogni processo rivoluzionario, contiene al suo interno due aspetti identificativi : una sua sostanza inedita e un suo composto capace di rassemblare le esperienze delle fasi precedenti , carsicamente riaffioranti .
Dalle amministrative del giugno o dal referendum Costituzionale sembrano essere passati non7 o 12 mesi, ma quasi 10 anni !
Viviamo , Compagni e Patrioti, una di quelle ricorrenti fasi storiche caratterizzate da una evidente accelerazione ove tutto si brucia spesso velocemente ; una fase inedita rispetto la stagnazione che si protrae da 25 anni di Seconda repubblica, subalterna alla UE ed ai suoi trattati.
Nella assemblea costituente la CLN, LO SCORSO 25 APRILE, il 5 Stelle pareva essere il candidato successore al Renzi-Gentiloni, sollecitando riflessioni su possibili scenari ,identici alla abiura del governo Tsipras in Grecia, ostentando passi e dichiarazioni da alcuni loro portavoci nazionali, di chiara disponibilità alla governabilità desiderata dal padrone UE e BCE e blocco di potere di riferimento.
Ora sembra che la spinta propulsiva del 5 Stelle sia inesorabilmente esaurita : questo non sottintende ad una fulminea scomparsa , ma ad un periodo di costante logoramento e svincolo di militanti, aspettative e cittadini , con i quali dovremmo relazionarci in modo chiaro e concreto .
A meno di rocambolesche sorprese, non si profila all’orizzonte un Macron in salsa italiana; sempre che basti per smentire la durissima testa dei fatti .

Se l’Atene 5 stelle piange…..Sparta PD ….NON RIDE, ANZI….si avvia verso una crisi sistemica ed una caduta verticale , assai peggiore di ciò che è avvenuto nel PSF di Hollande, che lascia pesanti incognite sulla tenuta stessa di una parvenza di Stato; ma ciò non impensierisce “lorsignori”, poiché una crisi simile capitò in Belgio qualche anno fa ….e gli “affari” procedettero ugualmente…..ed ancor meglio.

Per completare il quadro, la rimonta parziale o la tenuta del centro-destra o della lega salviniana o di liste più chiaramente di destra, nell’ultima parziale tornata di elezioni amministrative, non deve trarre in inganno o giudizi affrettati. Una signora Lepen non si apprezza all’orizzonte ; nemmeno un “alba dorata” nostrale, tranne una certa presenza di Casapound : troppi intrecci, troppe contraddizioni, sostenute da un falso populismo ed un sovranismo all’acqua di rose. Basta ricordare che la modifica dell’articolo 81 fu un sostanzioso regalo alla UE ed al partito tedesco,prima del commiato politico dell’ultimo governo Berlusconi, nel 2011 ( fiscal compact) . Non si evince una prospettiva storica ed oggettiva di presa del potere delle destre classiche o di una loro variante: una possibile collaborazione di una sua componente larga ad un governo di coalizione, alle dipendenze del “partito carolingio “ o “amerikano” è l’unica reale prospettiva nel breve o medio periodo.
Un paese sempre più strategicamente svenduto e colonizzato dal capitale trans-nazionale, dalle multinazionali e cordate di profitto e finanziario sarà sempre più coinvolto dallo scontro di queste due partiti, espressione di aree in competizione globale. Bisogna abilmente approfittare di queste contraddizioni prodotte da un conflitto inter-imperialista , che non sembra consegnare un esito nettamente propizio all’asse franco-tedesco , come taluni credono, parlando di conflitti e classi da organizzare “virtualmente”.
Un quadro sostanziale dove la “borghesia compradora italiana” , una minoranza potente del paese, con un articolato apparato di teste d’uovo,manager e servi beneficiati ,un quinto della popolazione circa , non fa che svendere le proprie eccellenze ,producendo crollo della domanda interna,deserto economico, povertà, criminalità diffusa, desolazione sociale e culturale : barbarie in una parola !

Tale barbarie diffusa , non determina ora conflitti di massa, degni di essere menzionati, ma una diffusa SOFFERENZA e DISILLUSIONE .
E’ il grido disperato di milioni di esseri umani, destinati ad uno “sterminio differito”, provocato dalla caduta verticale delle condizioni di vita, frutto dei grandi avanzamenti e conquista dei diritti sociali , nel dopoguerra ,nella cosiddetta “età dell’oro”, (espressione dello storico marxista Hobsbawn) dal 1946-73, tra USA ed Europa ,ma anche da nuovi scempi ambientali, che hanno doppia funzione: distruggere colture autoctone ,risorse alimentari e produrre profitto e concentrazione di capitali, riciclo di questi e monopoli. Per questo ,le lotte ambientali sui territori, del diritto alla Sanità, alle risorse Pubbliche, alla difesa del Lavoro ,hanno la stessa semenza e trovano la LORO SINTESI NELLA DIFESA DEL DETTATO COSTITUZIONALE DEL 1948 E DELLA SUA VALORIZZAZIONE .

1. LA ZATTERA DELLA MEDUSA ED I 3 BRANCACCI …..


Tale sterminio “differito” è parte integrante della “guerra asimmetrica” che la competizione globale ,sempre più indirizzata ad un evidente conflitto inter-imperialista, già in corso avanzato d’opera,producono e produrranno ancor più in modo devastante.
Tutto ciò è opportunamente seppellito da coltri di fumo e deviazioni : la rivincita del DITO sulla LUNA , OVVERO CONSUMISMO, FALSI DIRITTI CIVILI E FALSO PIETISMO COSMOPOLITA SU ASPETTI UMANI LAPALISSIANI ; MA NON VERA PIETAS!
Tornando al quadro italiano, specifico intento della relazione, veniamo a descrivere la sinistra sinistrata ,o meglio quella che potremmo definire “zattera della Medusa”, ricordando un celebre affresco.
Parliamo del carrozzone prodotto dalla putrefazione e dei suoi miasmi politici, del CENTROSINISTRA PRODIANO, o della SINISTRA COSIDDETTA RADICALE o meglio “processo di vaporizzazione “ del Prc originario.
Non potrà fare a meno, nella disperata speranza di perpetuare un sordo e squalificato ceto politico ,infinitamente presupponente e chiuso , teorizzante in soldoni una superiorità di razza della quale il Popolo si prende beffe elettorali sempre più consistenti, DI FORMARE DEI VASI COMUNICANTI, O MEGLIO DEI TEATRI BANCACCI PARALLELI, CHE OB TORTO COLLO, PARTORIRANNO UN ELEMENTO DI COMPROMESSO PER SALVARSI DAL NAUFRAGIO (già’ avvenuto) .
Una mera lista da pifferai magici, senza parole d’ordine incisive, capace di speculare soltanto sul risentimento verso i governi Renzi-Gentiloni, sulla atavica paura di un pericolo fascista, magari omettendo i nazisti reali in Ucraina, targati UE .
Le differenze tra D’Alema e Pisapia e Montanari,Falcone….Ferrero …o altri , a tempo debito si appianeranno : il tempo di farlo digerire ai propri residui militanti , causando un'altra emorragia finale, in una nuova emoragia non compensata .
“la scialuppa o zattera di salvataggio, val bene un accordo….o un tre più tre”(per cento…) .
Tale listone ,(o Brancacci comunicanti), non avrà ambizione se non quella di sopravvivere, garantendo la compatibilità con la UE, la subalternità alla borghesia compradora versus quella populista stracciona (per loro nei salotti) ed al Partito carolingio . Al massimo il lato radicale supplicherà la revisione dei trattati e invocherà una spruzzatina di provvedimenti sociali.

2. IL TAPPO ED IL LETTO DELLA CONTENZIONE DEL CONFLITTO VELLEITARIO

Erroneamente, alcuni anni orsono, qualcuno nella vulgata post-moderna gridava alla sparizione della classe operaia ed alla fine del conflitto o al proletariato cognitivo. Gli sfruttati sono aumentati, non sono tutti cognitivi : sono tutti sottopagati,poiché la compressione salariale e la spremitura del franchising concettuale che sopravvive nei residui di impresa sostanzialmente sub-appaltante, cottimista e sottomessa, alla faccia del libero scambio e concorrenza,non e’ che la ricetta fondamentale del dominio finanziario e trans-nazionale.
Ma c’e’ chi dice No , aldilà dei confini degli appelli e dei Brancacci : esalta il conflitto nel momento della sua assenza oggettiva . Vorrebbe ri-organizzare una classe con dei parametri da Yalta, da situazione estinta.
Ripudia il parlamentarismo e le elezioni ma elude il problema della Sovranità: teme di perdere per strada qualche “cognitivo” ? Qualche identitario ?
Cosa non quaglia dentro Eurostop o ancor meglio tutte le componenti e mini-articolati , dal sindacalismo di base, alla sinistra del PRC, ai centri sociali più attivi, ad alcuni germogli di movimento e articolazione territoriale?
Non possiamo eludere che sia un gigantesco Tappo testimoniale, un letto di contenzione ad uno sviluppo articolato e moderno delle “lotte che servono”. Buono per le SFILATE SETTEMBRINE , PER I 10-20000 IN CORTEO, MA NON EGEMONI TRA MILIONI DI “SOFFERENTI “ PROLETARI E SFRUTTATI DEL 2000 .
Tanti orticelli che repellono, soffocano seri processi egemonici : intendiamoci , con tanta gente in buona fede, tanti compagni bravi, ma complessivamente inchiodati ed incapaci a quella duttilità –velocità che i tempi richiedono.

Troppa PAURA E TIMIDEZZA, nell’affrontare il nodo della SOVRANITA’ , del senso di Nazione, espressione Popolare, capace di contrapporsi alla deregolamentazione capitalista ed all’attacco alla Costituzione italiana del 1948, ma nella sostanza, non nelle dichiarazioni roboanti .
L’ANTIFASCISMO, scevro da una contestualizzazione storica, o usarlo come arma reazionaria o maccartista,nella caccia fantasmatica ai “rossobruni”, finisce per essere un “fuoco amico” o uno scoraggia analisi, gramsciane e corrette ,su ciò che serve oggi per ricomporre veramente un efficace FRONTE DI MASSA : va bene fronteggiare e presidiare i territori da Casapound , l’unica organizzazione oggettiva nazi-fascista pericolosa , ma non va bene insistere con persecuzioni obsolete di chi si ispira ad una corretta lotta , nel nome della sovranità Popolare e cerca di riconquistare lo spazio nei territori ,perso da salottieri, opinionisti improvvisati e OPPORTUNISTI ! Non esistono i “rossobruni”: esistono fascisti ed antifascisti . Noi, storicamente, apparteniamo alla seconda categoria e sosteniamo la lotta anti-nazista in Ucraina, nel Dombass e ovunque vi sia oppressione del popolo e sua coercizione violenta . Ma ciò non è nei piani degli attuali nostri governanti e reali oppressori al potere. Gli funziona assai meglio L’apparato di disinformazione e deriva culturale: l’atomizzazione umana che non crea più quelle automatiche solidarietà che caratterizzavano il proletariato della grande fabbrica o la vita negli antichi quartieri popolari, ridisegnati dalla speculazione e dalle bolle edil-immobilari.
Altro punto di caduta cardinale, il considerare o dare a-priori, senza adeguata verifica ,il trionfo del partito franco-tedesco,senza considerare la natura complessa del conflitto inter-imperialista ed i diversi fattori in campo.

In parole povere e sintetizzando il problema : E’ DATO PENSARE CHE IL VORTICE DEL DOPO 4 DICEMBRE E LE CONTRADDIZIONI NELLO SCENARIO PIU’ CONTINENTALE, INDICHINO UN OBIETTIVO DI MEDIO TERMINE, ANCHE NEL BREVE, SUL QUALE INTERVENIRE “RESPONSABILMENTE “, anziché “FISSARE UNA DATA NELL’ALDILA’ DEL LUNGO TERMINE, QUANDO TALE CONFLITTO, MAGARI TROVEREBBE IL SUO RIASSESTO UTILE ?
Quanto possono ancora durare i margini e gli spazi di relativa agibilità politica e comunicativa, vista la grande insofferenza dei centri oligarchici del suddetto potere nello scegliere uno scenario normativo e di apparato più consone al suo dominio assoluto?

I punti dolenti , nei seguaci di un conflitto immaginario e l’elusione della battaglia indipendentista reale,ci sono tutti, ma IL CONFRONTO E’ INELUDIBILE:
OGGI, COMPAGNI “IL DIALOGO RISPETTOSO E NON SETTARIO E’ RIVOLUZIONARIO” !
Dobbiamo comprendere che la sofferenza diffusa , che si esprime con un fronte dell’astensione oramai MAGGIORITARIO nei corpi produttivi del Paese, non si può intercettare con un processo compositivo tradizionale novecentesco ,post Yalta, ma deve partire da un processo che veda nell’APPARTENENZA, TERRITORIALE E NAZIONALE IL SUO CENTRO AGGREGATIVO E DI EFFICACE PROPOSTA : IL CAPITALE TRANS-NAZIONALE SI BATTE SOLTANTO CON UN VASTO FRONTE COMPATTO DELLE CATEGORIE CHE PAGANO LE SCELTE UE, CON UNA PROFONDA RAMIFICAZIONE DI ALLEANZE CONCRETE; CON IL FARO COSTITUZIONALE AD ILLUMINARE IL PERCORSO .
Molti, vicini a noi, ad es. le ultime boutade di Ferrero, cercano di dire cose fumosamente analoghe e fanno riferimento al dopo 4 dicembre: BASTA SMASCHERARE IL VUOTO ,ALDILA’ DEGLI ASPETTI SUGGESTIVI DELLA PROPOSTA POLITICA E LA NON-RISPOSTA CHIARA SUL “CHE FARE(?)” CON LA DITTATURA UE.

3. LA PROPOSTA: PERCHE’ ITALIA RIBELLE E SOVRANA?


La profonda destabilizzazione prodotta dal governo col “pilota automatico”, mentre il TTIP RIENTRA IN SOSTANZA VIA CANADA , COL NOME DI “C.E.T.A.”, non permette nessuna velleitaria estraneazione o paura anche politicamente giustificata: i grandi conflitti non ci sono, esistono vertenze pilota come ALITALIA ed IILVA, ma non si può ignorare un agone elettorale .
Questo significa anche ipotizzare una sconfitta tattica momentanea, capace di preparare, nel medio periodo una vittoria strategica delle forze indipendenti, costituzionali e sovraniste .
Per fare questo e’ INELUDIBILE COSTRUIRE UN AMPIO FRONTE SOCIALE DIFFUSO , CAPACE DI RAPPRESENTARE DAI PRECARI, AGLI AGRICOLTORI ,AI LAVORATORI DIPENDENTI, GLI ARTIGIANI E GLI IMPRENDITORI CHE COSTITUISCONO LA SPNA DORSALE PRODUTTIVA REALE DEL PAESE ,UNITI AI DISOCCUPATI , A CHI HA PERSO IL LAVORO E I PENSIONATI ALLA FAME .

Non possiamo negarci la verità : come nel caso degli eurostoppisti, i loro desiderata non riescono a sfondare il muro del suono del corteo marginale, numeroso in piazza, ma non pervenuto al livello diffuso, LA CLN ed i sovranisti tutti, pongono risposte politiche puntuali, ma non ancora “digerite “ dal corpo del paese .
Già una tematica come il fiscal compact ,trova la sua difficoltà comprensiva di massa: troppo radicata è stata la campagna disinformativa.
Il rischio reale è quello di ritrovarsi in una situazione storica analoga agli spunti risorgimentali , che non trovavano nella GIOVINE ITALIA un raccordo con le masse popolari e contadine . Dobbiamo saper con arte ricostruire un nuovo 1948 o una Comune che non finisca in modo tragico.
La nostra lotta non può che essere Rivoluzionaria, ma non deve escludere nessun campo di battaglia, elezioni comprese, a condizione di un minimo di raggiungimento di rappresentanza nel breve periodo; se percorribile.
Ad oggi, non si può precludere NULLA : MA IL SENSO NOSTRO DI CONSAPEVOLEZZA Ed ETICO (per me hegeliano) in/se-per/tutti, deve saper produrre un equilibrio tra accelerazione necessaria ed estrema accortezza nei passi . Un compito difficilissimo , ma obbligato da percorrere : altro non è dato non è possibile…ora o mai più !

ITALIA RIBELLE E SOVRANA si prefigge l’obiettivo di dare opportuna articolazione alle direttive ed ai PUNTI BASILARI DELLA CLN : NE COSTITUISCE LA SUA FORMIDABILE CINGHIA DI TRASMISSIONE-O MEDIUM SOCIALE ARTICOLATO TRA FRONTE DI MASSA E LISTA ELETTORALE FUTURA .
DOBBIAMO PENSARE COME AD UNA “TRINITA’”, UN TRIANGOLO FUNZIONALE, FORMATO DALLA 1-CLN, 2-DALLE ASSOCIAZIONI E SITUAZIONI E FORZE POLITICHE COMPONENTI 3- ED IL LIVELLO DI MASSA DI ITALIA RIBELLE E SOVRANA.
Troveremo il sistema normativo e di regole funzionale, in progressione al lavoro da intraprendere: ma meglio inscatolare una montagna che avere una scatola vuota…grande come una montagna : crediamo sia l’abc politico-dialettico.

Questo triangolo ricorda, non in maniera casuale il concetto post-Nicea, Cristiano, di TRINUM EST UNUM , DOVE BISOGNA PER ANALOGIA COMPRENDERE IL “TUTTO-UNO”!
Occorre quindi, compagni, saldare le magnifiche intuizioni politiche,la ricchezza,l’articolato patrimonio ideologico,scientifico,culturale e propositivo del quale la CLN dispone e disporrà, rendendolo transitivo nelle realtà sociali e locali: se verificatene condizioni, A LIVELLO DI PROPOSTA ELETTORALE .
Un vero e proprio processo di ricomposizione e di appartenenza nazionale, senza il quale a nostro avviso il progetto non potrà “sfondare” tra le masse. I processi però hanno bisogno della loro sedimentazione naturale.

Calare dall’alto meri intenti elettoralistici, ri-ri-riproporre “appelli” generici, come fanno pedissequamente i “sinistri evaporati” e farà Arcobaleno 3.0 del Brancaccio,porterebbe ad una sconfitta annunciata.
Bisogna riflettere e studiare su cosa del 5 stelle ha determinato il loro arretramento strategico elettorale , anche se non ne costituisce la sparizione finale. Solo la confusione nel governo delle aree metropolitane, nei comuni? O altro? Crediamo che in questo altro vi sia molto delle scelte ambigue, filo-liberiste, non coerentemente anti-ue : un decantare tutto e non scegliere nulla.
Un istituzionalismo, un concetto vago di onestà, ma un fallimento di proposta dirompente : un volere rassicurare il potere ,le banche, il sistema oppressivo che non è piaciuto ad un popolo che è tornato all’ASTENSIONE DI MASSA per grandi componenti.
Questo per noi determina sia una grande occasione da cogliere, sia articolare un complesso dialogo con le arretratissime realtà di base del 5 stelle, sui territori .
E’ sulla dirompenza politica che si gioca oggi la nostra battaglia strategica e su questo si spende la credibilità ed il fascino del nostro progetto.

Ma che ben vengano i 100 fiori delle 100 associazioni e realtà, ognuno con la propria ricchezza, nella CLN .
Nell’articolato ITALIA RIBELLE E SOVRANA DOBBIAMO PROPORRE CHIARI
E SENTITE PAROLE D’ORDINE:
SUL LAVORO …. e non sulla elemosina a scapito dei ceti produttivi del reddito di cittadinanza, che invece sia un giusto soccorso a chi ha perso il lavoro
LA RE-INTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI, LA SANITA’PUBBLICA, L’ACQUA PUBBLICA, LE PRODUZIONI LOCALI, LA DIFESA DEL PRODOTTO ITALIANO
QUETE PAROLE D’ORDINE SARANNO IL NOSTRO MIGLIOR VIATICO SOVRANISTA E POPOLARE
LA VERTENZA ALITALIA VA SOSTENUTA CON OGNI MEZZO, COME UNA DELLE VERTENZE PILOTA DOVE I MOTIVI COSTITUZIONALI , DEL LAVORO, DEL RILANCIO DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA DIVENTANO UNO SCONTRO SIMBOLICO DI GRANDE CARATURA, ANCHE CON TUTE LE DIFFICOLTA’ DI FARLO VIVERE : NON VA DIMENTICATA LA SIGNIFICANTE MANIFESTAZIONE SERIA ED INCISIVA DEL 27 MAGGIO SCORSO.
I fini esegeti ci sono e stanno venendo: mancano i “capitani”,più che gli opinionisti : in questo dovremmo creare la differenza e la sostanza.
ITALIA RIBELLE E SOVRANA, PER LA CLN E L’ARTICOLAZIONE DEL SUO INTENTO
SOVRANISMO COSTITUZIONALE-PATRIOTTISMO POPOLARE –DEMOCRAZIA ECOOMICA E DIRITTI SOCIALI !

Luca Massimo Climati
17/6/2017 rivisita del 2/7 2017

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17.6.17

CERVETERI: SUCCESSO DELLA FIACCOLATA POPOLARE di Luca Massimo Climati*

Cerveteri "serra la muraglia" !

Riuscito il corteo preventivo in paese per dire NO ALLE EMERGENZE ROMANE
FRUTTO DELLE LOBBIE TRASVERSALI DEL PROFITTO
Dietro lo striscione dei cittadini e degli agricoltori , oltre 250 partecipanti.

Una difficile scommessa vinta che riapre un varco tra sfiducia e senso di passiva rassegnazione . I cittadini riprendono protagonismo, oltre la kermesse elettorale.
Si semina il terreno per una futura e libera e nuova Cerveteri
La difesa del territorio coerente dei Comitati Uniti, ha avuto una nuova difficile ed utile
conferma .
Il segnale lanciato è chiaro : ABBAMO GLI OCCHI APERTI- NON CI PROVATE-
LE ZONE BIANCHE DEBBONO SPARIRE -

* Luca Massimo Climati è un esponente della Confederazione per la Liberazione Nazionale
* * * 
Qui sotto il comunicato dei Comitati di Cerveteri

Cerveteri, al via la fiaccolata contro i rifiuti di Roma annunciata così dai comitati uniti:

"Il nostro territorio, dai confini con Fiumicino, fino dentro quasi il territorio di Cerveteri (Procoio di Ceri e Monte Abatone), a soli due chilometri in linea d'aria dal centro del Paese, potrebbe essere interessato e scelto per fare fronte ad una incombente emergenza romana: sono le cosiddette "zone bianche" indicate da una circolare emessa dagli incaricati, competenti, dell'area metropolitana.

Le rassicurazioni non bastano, nemmeno il piano virtuoso, rimbeccato di fatto dal ministro Galletti, definito troppo tale e non recante ne discarica di servizio ne quella linea nuova di incenerimento per il Lazio, per ora non richiesta in sede regionale.
la fiaccolata di ieri sera. In testa Luca Massimo Climati, in prima fila il sindaco


Il continuo stato di emergenza romano, l'esito elettorale amministrativo e non ultima l'approvazione del decreto attuativo in data 8 giugno 2017, riguardo la Diretttiva2014/52/2017 , con oggetto L' iter "rivisitato" della VIA ,penalizzante di fatto i cittadini, giustificano apprensione e vigilanza.

E' bene dare un segnale preventivo, forte Unitario; per questo comitati, agricoltori, operatori e cittadini si sono e stanno mobilitandosi, superando un clima incredulo e di confusione e disinformazione su un argomento strategico, fondamentale per il nostro territorio.
Ora è possibile dare un segnale : dopo sarebbe troppo tardi; spesso nel periodo pieno augusteo, assistiamo spesso a discutibili provvedimenti, sulla testa dei cittadini".


Comitati Uniti per la chiusura definitiva di Cupinoro
Agricoltori e cittadini di Cerveteri

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31.5.17

L'ASSOCIAZIONE CERVETERI LIBERA ADERISCE ALLA CLN

L'associazione Cerveteri Libera, tramite il suo portavoce Luca Massimo Climati, aderisce convintamente alla Confederazione per la Liberazione Nazionale, dopo aver partecipato all'assemblea fondativa del 25 aprile scorso a Roma.
Esprimiamo soddisfazione per questa nuova adesione. 


«L' associazione Cerveteri libera, come collettivo di base di lavoro politico globale sul proprio Territorio, ha aderito con convinzione al processo in itinere, intrapreso dalla CLN.
Lo riteniamo l'unico contesto credibile,se non uno stato d'eccezione rispetto un ingessato ed orticellesco ambiente politico che non produce se non appelli testimoniali, identitari e velleitari: una vera e propria "gabbia di Brancaleone", che solo questo percorso, con prudenza e determinazione, potrà di fatto rompere.
Aderiamo attivamente, pesantemente e prendendoci la nostra fetta di responsabilità, non contando le virgole e di punti a nessuno: magari sostenendole nostre proposte, ma disponibili sempre ad un punto di sintesi collettiva.
La CLN è l'unica compagine potenziale ad avere un ragionato respiro, articolato, e chiarezza di intenti su un orizzonte di sovranità Nazionale e Popolare , che sia ispirata alla Costituzione del 1948, avanti allo scenario neo-feudale post-moderno della seconda repubblica delle banane franco-renane-atlantiche e delle operanti plutocrazie.
Alla riuscita di siffatta titanica impresa, dalla quale dipenderanno, senza panegirici di falsa modestia, le sorti del nostro Popolo, mite e laborioso, che gli apparati sub-culturali mediatici del nemico cercano di sclerotizzare e scoraggiare da ogni intento di ingegno o proiezione futura, è ineludibile l'apporto di intervento territoriale ed a collettore delle realtà che debbono comporre un fronte unitario articolato di proposta e resistenza al liberismo ed al capitale trans-nazionale.
La lotta culturale e formativa contro il post-moderno e la cura del senso di appartenenza Territoriale, da "fieri Etruschi", la critica per il superamento del fiscal compact e delle conseguenze dei trattati anti-popolari e delle politiche di liberiste e il danno sociale delle privatizzazioni, la valorizzazione del prodotto locale, mutuo soccorso e organizzazione proletaria e di zona dal basso, sul modello bolivariano, e i comitati di difesa territoriale dallo sterminio differito dell'inquinamento prodotto dalla logica barbara profitto, ammazza-agricoltura è la nostra prima-linea di intervento.

La proiezione successiva sarà, unitamente alla sincronica azione ad altri gruppi proletari auto-organizzati, a Civitavecchia come ARDITI DEL POPOLO, altrove con altre forme di aggregazione articolata è la creazione di un frande Movimento per la sovranità Popolare per la Etruria meridionale, che si sappia congiungere ad un fronte unico Nazionale.
La nostra azione deve portare allo scoperto e smascherare i papocchi elettoralisti di una sinistra priva di progetto, ali e radici e sapere con umiltà e dedizione lavorare ad un utile rafforzamento del progetto che avrà bisogno di una applicazione almeno quinquennale, forse, per vedere risultati consistenti.
Siamo fratelli a tutte le realtà presenti nella CLN, rispettosi, proponenti: ma lottiamo per vincere insieme: non è concesso timore e titubanza suicida, come accelerazioni avventuriste.
La storia ci darà ragione ,forse; dipende da NOI!
 

per Cerveteri Libera
Il portavoce Luca Massimo Climati

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