ELEZIONI 2018: LA PROPOSTA DELLA C.L.N.

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4.9.17

NON ABBIAMO PAURA di Daniela Di Marco

Si è svolta quindi la II Assemblea Nazionale della CLN.
L'abbiamo conclusa con un applauso e un brindisi, a suggello di un altro passo avanti compiuto dalla nostra Confederazione nata il 25 aprile scorso.
Presto pubblicheremo gli atti, mentre le riprese filmate saranno quanto prima sul nostro canale you tube.
Qui sotto il discorso con cui Daniela Di Marco ha aperto sabato mattina i lavori dell'Assemblea (mentre il giorno prima si era svolto il Forum Internazionale).

«Buongiorno a tutti e benvenuti, a nome del Coordinamento della Confederazione per la Liberazione Nazionale vi ringrazio per essere qui presenti.

Dopo l’intensa giornata di ieri, durante la quale ci siamo confrontati con i delegati dei movimenti popolari spagnoli, francesi, greci, tedeschi e inglesi, ci apprestiamo oggi ad iniziare i lavori della Confederazione e a presentarvi la nostra proposta di Italia Ribelle e Sovrana.

Prima di entrare nel vivo del mio intervento, mi soffermo su cosa ci ha spinto e come siamo arrivati alla data odierna.

La nostra storia parte da lontano, non c’è qui il tempo per raccontarvela tutta.

Alcuni di noi, qui, possono dire con orgoglio e senza tema di essere smentiti, di essere stati i primi, in Italia e non solo, ad affermare che il collasso dell’economia internazionale seguito al crack finanziario arrivato dagli Stati Uniti d’America nell’autunno del 2008, non era una delle solite cicliche recessioni, ma indicava l’aprirsi di una crisi ben più profonda, la crisi storico-sistemica del capitalismo occidentale.

Alcuni di noi sono stati i primi a sostenere che l’Unione europea e l’euro sono i due mostri della macchina liberista, costruiti per privatizzare i servizi e le imprese pubbliche, ridurre salari e previdenza sociale, neutralizzare la democrazia ed estendere l’influenza dei capitali, a discapito del popolo lavoratore.

Non si sono sbagliati nell’analisi.

Sono sotto gli occhi di tutti le falle strutturali del regime a moneta unica e la sua insostenibilità; è sotto gli occhi di tutti che l’UE è stata progettata per servire gli interessi delle élite e del capitale transnazionale, chiedendo e ottenendo cessione di quote sempre più massicce di sovranità politica e nazionale, contro le classi popolari e cancellare le loro storiche conquiste.

Se ciò è accaduto è anche perché la classe dominante italiana, usando i suoi servi politici, ha accettato la dottrina ordoliberista del “vincolo esterno”, ovvero ha accettato il soffocante predominio (senza egemonia) tedesco.

Che cosa abbiamo oggi?

Abbiamo che le sperequazioni tra i paesi all’interno della Ue (non a caso si parla di meridionalizzazione del sud europa) e le differenze sociali all’interno di ognuno di essi sono in costante e continuo aumento.

La situazione diventa insostenibile.

La catastrofe greca è a tutti nota, catastrofe che non sarebbe stata possibile senza la vergognosa capitolazione dell’élite politica greca, Syriza compresa.

E l’Italia? In Italia abbiamo che in neppure 10 anni di crisi abbiamo perso 8 punti di Pil, il 25% della produzione industriale, la disoccupazione ufficiale è attestata al 12%, mentre quella giovanile supera il 40%.

La ricchezza nazionale si è ridotta, il ceto medio si è impoverito e i risparmi dei cittadini italiani sono sotto attacco dentro un sistema bancario completamente privatizzato e quasi tutto in mano straniera.

Su questo siamo impazienti di ascoltare Leonardo Mazzei che interviene subito dopo me.

Di questo disastro di proporzioni storiche sono responsabili tutti i partiti che hanno governato il nostro paese negli ultimi 25 anni.

Dalla Lega Nord e i post fascisti fino a Rifondazione Comunista, passando per i 2 pilastri sistemici Pd e Forza Italia.

Ma una critica a quelli che ci hanno aperto la strada, va fatta.

E non è tanto sulla previsione di un crollo a breve dell’eurozona, che era in effetti alle in corso nel 2010-2012 ed è stato sventato per il rotto della cuffia.

Si aspettavano una risposta popolare forte contro le politiche austeritarie, che invece non c’è stata.

Risposte di lotta parziali, singoli momenti di protesta e di rivolta sociale ci sono stati, ma non si sono generalizzati.

L’indignazione popolare si è manifestata solo nelle urne, con l’affermazione del Movimento 5 Stelle prima e con la vittoria del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 poi.

In questo difficile quadro sociale e politico, tendono a prevalere il disincanto, il disimpegno politico, la sfiducia addirittura quello che è stato definito “autorazzismo italiano”.

Non è stato facile resistere ai processi disgregativi e autodistruttivi.

Non sarebbe nata questa Confederazione senza la lucidità, la perseveranza e la tenacia del suo nucleo fondatore.

Ci siamo dati l’obiettivo di sperimentare una via che aiuti l’unità di tutte le forze patriottiche e costituzionali, per riconquistare la sovranità nazionale e popolare, uscire dall’euro e dall’Unione europea, porre fine al dominio della finanza, attuare la Costituzione repubblicana del ’48, ridare lavoro e dignità a tutti.

Obiettivi che sono la premessa per un nuovo Rinascimento italiano, che abbiamo la speranza abbia una dimensione spirituale universale come lo ebbe quello precedente. Tutto ciò non è per niente facile da raggiungere, lunga e tortuosa è la strada davanti a noi, siamo appena all’inizio del nostro cammino, e sappiamo molto bene che da soli non ce la faremo.

Siamo l’unica vera alternativa esistente.

Penserete che pecchiamo di presunzione, tuttavia se ci guardiamo attorno siamo il solo soggetto che abbia un progetto per il Paese, una chiara visione dell’Italia futura; il solo soggetto che abbia una squadra dirigente di grande spessore.

Anche per questo oggi siamo qui.

Ci appare evidente che la sinistra, compresa quella cosiddetta radicale, avendo da tempo abbracciato la visione mondialista dei dominanti, è funzionale al sistema.

Movimento 5 Stelle e Lega Nord non sono in grado di costituire un’alternativa degna di questo nome, essendo entrambi portatori di una complementare visone liberista, non mirano ad una rottura radicale con le oligarchie dominanti non sono quindi rappresentanti dei reali interessi del popolo lavoratore, degli ultimi, degli esclusi e di tutti i patrioti democratici.

In questo contesto comprendete il senso della nostra seconda Assemblea e la proposta di Italia Ribelle e Sovrana.

Questa non vuole essere e non è soltanto una proposta elettoralistica in vista delle prossime elezioni, noi sentiamo la necessità di contribuire a costruire un’Italia Ribelle e Sovrana, un movimento ampio, plurale, inclusivo, che raccolga tutte le persone disponibili e armate di buona volontà che abbraccino la battaglia del sovranismo costituzionale; verificheremo poi se c’è la possibilità di essere protagonisti già dalle prossime politiche, ma su questo sarà più preciso Luca Massimo Climati.

Intanto stiamo facendo un primo arduo e difficile tentativo elettorale in Sicilia, come abbiamo discusso anche ieri sera, verificheremo se la nostra intuizione è giusta.

Non abbiamo paura delle difficoltà che abbiamo difronte.

Ci sono battaglie che è obbligatorio condurre, non possiamo restare con le mani in mano, meglio agire rischiando di perdere, piuttosto che essere sconfitti restando immobili.

E’ di nuovo il momento di combattere il nemico che è in casa nostra, condizione per liberarci dal rischio di una definitiva colonizzazione.

La posta in palio non è quindi solo il governo del paese, ma la natura stessa dello stato, della democrazia e il nostro futuro.

Buon lavoro a tutti».




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18.8.17

PATRIOTI! di Daniela Di Marco


Più sotto il programma dei lavori della II Assemblea e le modalità per partecipare

Mancano 3 settimane alla II Assemblea della nostra Confederazione.
L'avviso che stiamo facendo circolare in rete, sta riscuotendo un notevole successo, a conferma di quanto speravamo: c'è nel nostro Paese non solo un malcontento crescente, ma una vasta disponibilità ad ascoltare la voce di chi, come noi, ritiene che non tutto sia perduto, che possiamo evitare che il nostro popolo finisca nel baratro in cui lo stanno conducendo forze politiche e sociali che hanno accettato non solo crudeli terapie austeritarie, ma continuano a sostenere che occorre restare imprigionati nella gabbia eurotedesca. 


Siamo in tanti a pensare che l'Italia un'altra volta ancora vede menomate la sua sovranità e la sua indipendenza.

L'occupante non invia truppe e carri armati ma ci sta colonizzando sfruttando la sua potenza finanziaria e commerciale, ciò è possibile perchè da decenni siamo governati da forze politiche, di destra e di sinistra, che dietro il paravento dell'europeismo si sono messe al servizio del nemico (che quindi abbiamo anche dentro casa).

La Grecia con l'umiliante capitolazione di Tsipras, ci mostra cosa potrebbe accadere al popolo italiano se continuiamo ad ubbidire ai diktat dei tecnocrati europei e se seguiamo le regole disumane della globalizzazione.
Ma l'esempio di Tsipras ci mostra anche un'altra cosa: che movimenti di opposizione spinti al governo dalla ribellione popolare, incapaci di tenere la schiena dritta, finiscono per tradire il mandato ricevuto dai cittadini.

Noi ci consideriamo alternativi alla Lega Nord di Matteo Salvini che usa la questione dell'immigrazione come uno strumento di distrazione di massa per non rispondere alle vere e grandi questioni sociali.
Non è un caso che dopo aver tanto strillato contro l'euro, ora, proprio come certa sinistra, parla di una astratta "disobbedienza ai trattati".
Non avviene a caso, ma per ritornare alla casa madre neoliberista e berlusconiana – vedi l'indecente proposta della Flat Tax.

Noi non consideriamo il Movimento 5 Stelle un nostro nemico, poichè esso rappresenta l'inarrestabile indignazione che dal basso sale nella società.
Nella primavera prossima ci saranno decisive elezioni politiche.
Noi non facciamo gli scongiuri come i vecchi partiti di regime in caso di vittoria del Movimento 5 Stelle. Non per questo siamo disposti a firmare una cambiale in bianco verso un movimento ambivalente che non propone un programma chiaro di rottura con le politiche neoliberiste.

Per questo c'è bisogno, in vista delle prossime decisive elezioni politiche, che i cittadini trovino sulla scheda il simbolo e il programma di un movimento patriottico che si batta per la giustizia sociale, la democrazia popolare e la sovranità nazionale.

Non solo per discutere di questa proposta, ma appunto per realizzarla, noi svolgeremo la nostra II Assemblea.
La lista che abbiamo in mente ha un nome e un cognome: ITALIA RIBELLE E SOVRANA.

Ce la faremo?
Sì se si metteranno in moto migliaia di attivisti.
Vorremmo uscire da questa assemblea lanciando un appello, una chiamata alle armi.
Noi non siamo un partito, siamo un movimento politico che unisce gruppi e associazioni.

Se come speriamo, in migliaia nei prossimi mesi, risponderanno positivamente al nostro appello, saranno loro stessi, nei rispettivi territori, nelle rispettive circoscrizioni elettorali, a doversi autoorganizzare.
Allora il nostro sogno diventerà possibile.
La nostra Assemblea è aperta a tutti coloro i quali, armati di buona volontà, sentono la necessità di rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

ITALIA RIBELLE E SOVRANA 
Idee e proposte della CLN

ASSEMBLEA NAZIONALE
Chianciano Terme. 1-3 settembre
Grande Albergo Fortuna

Programma dei lavori

Venerdì 1 settembre
FORUM INTERNAZIONALE

Prima sessione - Ore 10:00-13:00

GRECIA
Dopo Syriza Alba Dorata?

GERMANIA
Die Linke è un’alternativa alla socialdemocrazia? 


GRAN BRETAGNA
Dalla Brexit all’affermazione di J. Corbyn 


Seconda sessione ore – Ore 15:30-19:00

SPAGNA
Podemos e la Catalogna: secessione o Spagna federale?

FRANCIA
Per un nuovo patriottismo: l’esperienza e la proposta di France Insoumise

Ore 21:00-23:00

SICILIA LIBERA E SOVRANA: VERSO LE ELEZIONI REGIONALI DEL 5 NOVEMBRE



Sabato 2 settembre

ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE

(Prima parte) - Ore 10:00-13:00

“LA CRISI SISTEMICA ITALIANA E I SUOI POSSIBILI SBOCCHI”

(Seconda parte) - Ore 15:30-19:00

CHE FARE? LA NOSTRA PROPOSTA: ITALIA RIBELLE E SOVRANA

  dopo cena ci diamo alla pazza gioia 
  concerto musicale dal vivo 

Domenica 3 settembre

ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE


(Terza parte) - Ore 09:-13:00

VOTAZIONE DOCUMENTI ED ELEZIONI DEGLI ORGANISMI DIRIGENTI



Per informazioni:

scrivere una mail a: Conf.liberazionenazionale@gmail.com



Modalità di prenotazione:

La prenotazione si effettua presso “
Consorzio Alberghiero  CLANTE HOTELS”
inviando una mail a  
info@clantehotels.it  / clantehotel@gmail.com   
o telefonare al 0578 63360 – 63037  Cell.: 347 394 4759


Costo giornaliero a persona in pensione completa (comprensivo di quota di partecipazione alla II Assemblea-Forum, pari a 10 € al giorno)


€ 50 al giorno in camera doppia*

€ 60 al giorno in camera singola*




€ 18 eventuale pasto extra bevande incluse

la pensione completa comprende il pernottamento, la colazione, il pranzo e la cena. Sono incluse le bevande ai pasti.

NB: è possibile partecipare anche senza pernottare e usufruire dei pasti presso la struttura che ospita l'Assemblea-Forum. In tal caso, è richiesto un contributo di 10 € al giorno a ciascun partecipante o di 5 € se si partecipa ad una sola sessione, da cui sono esonerati i disoccupati. 
***

Chi non potesse partecipare alla II. Assemblea ma volesse sostenere la nostra causa, può inviarci un suo contributo finanziario, anche modesto.
Come fare? Effettuando un versamento sul nostro conto corrente Banco Posta Click (su cui si può versare online o da qualsiasi sportello bancario e postale):

Intestatario: Daniela Di Marco
codice Iban: IT80F 07601 03000 001021116494
causale (se richiesta): II. Assemblea-Forum CLN 

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4.8.17

PATRIOTI! di Daniela Di Marco

Mancano 3 settimane alla II Assemblea della nostra Confederazione.
L'avviso che stiamo facendo circolare in rete, sta riscuotendo un notevole successo, a conferma di quanto speravamo: c'è nel nostro Paese non solo un malcontento crescente, ma una vasta disponibilità ad ascoltare la voce di chi, come noi, ritiene che non tutto sia perduto, che possiamo evitare che il nostro popolo finisca nel baratro in cui lo stanno conducendo forze politiche e sociali che hanno accettato non solo crudeli terapie austeritarie, ma continuano a sostenere che occorre restare imprigionati nella gabbia eurotedesca. 

Siamo in tanti a pensare che l'Italia un'altra volta ancora vede menomate la sua sovranità e la sua indipendenza.

L'occupante non invia truppe e carri armati ma ci sta colonizzando sfruttando la sua potenza finanziaria e commerciale, ciò è possibile perchè da decenni siamo governati da forze politiche, di destra e di sinistra, che dietro il paravento dell'europeismo si sono messe al servizio del nemico (che quindi abbiamo anche dentro casa).


La Grecia con l'umiliante capitolazione di Tsipras, ci mostra cosa potrebbe accadere al popolo italiano se continuiamo ad ubbidire ai diktat dei tecnocrati europei e se seguiamo le regole disumane della globalizzazione.
Ma l'esempio di Tsipras ci mostra anche un'altra cosa: che movimenti di opposizione spinti
al governo dalla ribellione popolare, incapaci di tenere la schiena dritta, finiscono per tradire il mandato ricevuto dai cittadini.

Noi ci consideriamo alternativi alla Lega Nord di Matteo Salvini che usa la questione dell'immigrazione come uno strumento di distrazione di massa per non rispondere alle vere e grandi questioni sociali.
Non è un caso che dopo aver tanto strillato contro l'euro, ora, proprio come certa sinistra, parla di una astratta "disobbedienza ai trattati".
Non avviene a caso, ma per ritornare alla casa madre neoliberista e berlusconiana – vedi l'indecente proposta della Flat Tax.

Noi non consideriamo il Movimento 5 Stelle un nostro nemico, poichè esso rappresenta l'inarrestabile indignazione che dal basso sale nella società.
Nella primavera prossima ci saranno decisive elezioni politiche.
Noi non facciamo gli scongiuri come i vecchi partiti di regime in caso di vittoria del Movimento 5 Stelle. Non per questo siamo disposti a firmare una cambiale in bianco verso un movimento ambivalente che non propone un programma chiaro di rottura con le politiche neoliberiste.

Per questo c'è bisogno, in vista delle prossime decisive elezioni politiche, che i cittadini trovino sulla scheda il simbolo e il programma di un movimento patriottico che si batta per la giustizia sociale, la democrazia popolare e la sovranità nazionale.
Non solo per discutere di questa proposta, ma appunto per realizzarla, noi svolgeremo la nostra II Assemblea.
La lista che abbiamo in mente ha un nome e un cognome: ITALIA RIBELLE E SOVRANA.
Ce la faremo?
Sì se si metteranno in moto migliaia di attivisti.
Vorremmo uscire da questa assemblea lanciando un appello, una chiamata alle armi.
Noi non siamo un partito, siamo un movimento politico che unisce gruppi e associazioni.

Se come speriamo, in migliaia nei prossimi mesi, risponderanno positivamente al nostro appello, saranno loro stessi, nei rispettivi territori, nelle rispettive circoscrizioni elettorali, a doversi autoorganizzare.
Allora il nostro sogno diventerà possibile.
La nostra Assemblea è aperta a tutti coloro i quali, armati di buona volontà, sentono la necessità di rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

Per informazioni:

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Modalità di prenotazione:

La prenotazione si effettua presso “
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info@clantehotels.it  / clantehotel@gmail.com   
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€ 50 al giorno in camera doppia*

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€ 18 eventuale pasto extra bevande incluse

* la pensione completa comprende il pernottamento, la colazione, il pranzo e la cena. Sono incluse le bevande ai pasti.

NB: è possibile partecipare anche senza pernottare e usufruire dei pasti presso la struttura che ospita l'Assemblea-Forum. In tal caso, è richiesto un contributo di 10 € al giorno a ciascun partecipante o di 5 € se si partecipa ad una sola sessione, da cui sono esonerati i disoccupati.


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